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Recensione
5 giugno 2015, 9:00
Killer Instinct
Killer Instinct mobile

Killer Instinct Season 2 – Ultra Combo Atto Secondo

Squadra che vince non si cambia, così dice il detto, eppure qualcosa non deve essere andato per il verso giusto nella Season 1 di Killer Instinct. Il cambio da Double Helix Games a Iron Galaxy (la prima passata ad Amazon), ci è sembrato un enorme passo indietro e poco cambia se ad inizio stagione ci siamo trovati nuovi menù e una modalità arcade dal dubbio gusto. Il gioco sembra essere cambiato solo sotto l’aspetto estetico, qualche fix qua e là, e i nuovi lottatori non ci hanno mai convinto, a parte qualche lieve eccezione.

Senza titolo-3

Nuova stagione, nuovi lottatori

Nonostante il valore primario del gioco non sia cambiato, ci siamo trovati di fronte ad un’ardua scelta: premiare nuovamente Killer Instinct per le sue basi eccelse e nel suo complesso, oppure analizzare solamente cosa ci è stato offerto con questa Season 2, con prezzo annesso. Come potrete vedere dal voto e da quanto scritto abbiamo optato per la seconda, a nostro avviso più giusta; analisi che ha tenuto conto delle tempistiche di rilascio dei vari combattenti, il bilanciamento, gli stage nuovi e quant’altro Iron Galaxy è andata a modificare nella sua visione di Killer Instinct. La prima cosa che si nota nella Season 2, è un cambiamento enorme dedicato all’UI. Infatti i menù sono stati stilizzati e semplificati, i personaggi selezionabili sono ora focalizzati sui ritratti dei giocatori, e nonostante rimanga un certo senso di legnosità dei quadri e di lentezza generale, il restyling è decisamente ottimo e migliore di quello presentato con la Season 1.

Il gioco è ancora il Killer Instinct che ricordiamo, e ci mancherebbe, saggiamente il nuovo sviluppatore ha apportato poche modifiche di base, anche se alcune molto significative. Ad esempio, ora è possibile interrompere qualsiasi tipo di combo, eliminando ogni tipo di azione prima infrangibile. Una piccola modifica che abbiamo apprezzato, al contrario dell’aumento di tempo per eseguire le varie mosse, che rende sicuramente il gioco più aperto ai giocatori meno bravi, ma meno appetibile ai fan più accaniti, i quali non apprezzeranno sicuramente le nuove tempistiche legate alle combo, che oltre a essere facilitate risultano pure essere abbastanza legnose nella loro esecuzione. Lievi, ma significativi cambiamenti, come i vari fix apportati ad alcuni personaggi, che fanno della Season 2 di Killer Instinct un prodotto del tutto dimenticabile o quantomeno discutibile.

Combo o Ultra Edition?

Non ci siamo dimenticati dei 40 o 20 euro spesi per la Season 1, e nemmeno di quelli nuovamente sborsati per avere il pacco completo di questa seconda, un prezzo decisamente smisurato per una manciata di lottatori e stage attesi per quasi un anno. A patto che la scelta del personaggio sia legata ai gusti personali di ognuno di noi, non possiamo non notare la carenza di carisma generale che accompagna questa seconda stagione. Se dalla prima rush ci trovavamo di fronte a Jago, Sabrewulf, Sadira, Glacius ecc., da questo secondo piatto gli otto nuovi lottatori sembrano usciti abbastanza anonimi, nonostante il character design sia rimasto sempre ottimo, al contrario dei nuovi stage, decisamente dimenticabili in tutto e per tutto.

A fronte dei nuovi otto personaggi giocabili, troviamo non troppa diversificazione tra quelli già provati e non mancano problemi di bilanciamento. Siamo partiti da T.J. Combo e Maya fino ad arrivare all’ultima Aria, ma nessuna delle new entry è riuscita a farsi apprezzare come i lottatori presenti nel primo capitolo. Lo sbilanciamento è più forte che mai, per esempio tra T.J. Combo e Aria c’è una differenza di forza quasi impressionante, andando a rendere il pack abbastanza estenuante qualora si voglia sbloccare i millemila achievement messi a disposizione da Killer Instinct. Online siamo alle solite, cioè o si è forti o si va a casa e anche in questo determinato caso schiacciare a caso o propendere per un personaggio più sgravato risulta al quanto snervante. L’ultima interessante aggiunta al gioco è il nuovo sistema di XP. Prendendo il posto dei KP dalla stagione precedente, XP consente semplicemente di salire di livello, con ogni personaggio. È possibile ottenere più esperienza se si completano alcune “sfide” durante la lotta. Ad esempio, si otterranno più XP se finiremo un combattimento con una Ultra Combo, piuttosto che uccidere normalmente e così via. Guadagnando abbastanza punti e salendo di livello potremo poi andare a sbloccare nuovi costumi e accessori. Naturalmente, si può sempre scegliere di acquistare gettoni agevolando il tutto, oppure optare per l’edizione Ultra, che per 39,99 € ci darà accesso alla maggior parte (non tutti purtroppo) dei costumi e accessori fin dall’inizio.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Z-QjQZQnPUw[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Siamo chiari: la stagione 2 di Killer Instinct è troppo cara e non convince mai né per il roster aggiuntivo né per quelle poche novità che abbiamo intravisto nel corso dell'anno. Un gioco che è partito dalla base, o almeno così doveva essere, free-to-play, e si è poi trasformato nel corso del tempo in un titolo che va oltre il prezzo di un normale videogame. Inaccettabile a nostro avviso, e nonostante il combat system rimanga solido e ci siano tanti obiettivi e varianti non ci sembra proprio il caso di andare a consigliare una spesa così alta a nessuno. In giro si trova di meglio sul lato picchiaduro, e sicuramente una Stagione 3, semmai ci sarà, non crediamo proprio riuscirà a sistemare le cose, anzi casomai alzerà nuovamente il prezzo.
Pro-1
Sempre ottimo da giocare
5.5
Contro-1
Nuovi lottatori scialbi
Pro-2
Tanti obiettivi
Contro-2
Prezzo troppo alto rispetto al contenuto offerto
Contro-3
Il cambio di sviluppatore non ci ha convinto
Al portafogli non piace questo elemento
COMMENTI
COMMENTI

  1. Trex scrive:

    c-c-c-c-c-c-combo breaker

  2. Stefano scrive:

    ho sempre il terrore di avviare il gioco e leggere:Aggiornamento disponibile 123456789Gb! :(

  3. Alberto Metalocalypse Ferretti scrive:

    Ognuno ha le proprie opinioni, certo, e cos’è una recensione se non un articolo in cui qualcuno dà un suo giudizio personale su qualcosa?
    Vorrei inoltre distanziarmi dal ragazzo che su Facebook si firma “Killer Instinct”, in quanto altro non è che un fanboy con una visione poco oggettiva, che la community italiana tende ad evitare.
    Premesso questo, vorrei specificare una cosa: questa recensione, per chi ha una conoscenza abbastanza profonda del gioco, dimostra che chi scrive non ha provato Killer Instint in maniera né estensiva né competitiva… Se così facesse, scoprirebbe che i personaggi della Season 2, che sono considerati OP rispetto a quelli della Season 1, sono semplicemente personaggi con un numero maggiore di strumenti a loro disposizione, e che a livello competitivo i personaggi della S1 la fanno ancora da padrone. Certo, la meccanica di spezzare le combo in aria non è piaciuta nemmeno a me, ma ritengo che questo gioco sia davvero fin troppo profondo e bilanciato per poter dare un voto insufficiente così, con noncuranza.
    Dimostrate inoltre poca professionalità a cancellare i commenti altrui, perché so che qui aveva già commentato qualcun altro in difesa di Killer Instinct.
    Saluti.

    • Dan scrive:

      Ciao sono l’autore della recensione, piccola premessa prima di accusare di qualcosa qualcuno impara a usare magari Disqus. Questi sotto sono i commenti cestinati su Z. Poi insomma, le critiche sono ben accette, perché dovremmo cancellarle? Per quanto riguarda il gioco, nonostante tu sia la stessa persona della pagina Facebook, non vedo differenze tra i tuoi commenti e la recensione. Se vuoi o volete continuare a piangere fate pure, sicuramente non cancelleremo i messaggi. Ciao

      • Alberto Metalocalypse Ferretti scrive:

        La persona che ha commentato e di cui non trovo il commento si chiama Paolo. Ho VISTO il suo commento stamattina… E ora non c’è più.
        Inoltre, la persona che gestisce la pagina non sono io, si chiama “Rizza D. Marco”.
        E il discorso sul piangere mi ha fatto capire che spreco il mio tempo… Volevo portare una critica costruttiva, invece mi si dice che piango, che dovrei imparare ad usare Disqus e che faccio i camuffi fingendo di non essere quello della pagina di Killer Instinct (che FORTUNATAMENTE non sono io, perché sarei proprio messo male, basta leggere le cose che scrive).
        Se pensate che sia questo il modo di gestire una piattaforma “critica”, sbagliate. Il mondo dei videogiochi in Italia ha bisogno di persone che facciano capire alla gente che questi sono un passatempo anche per adulti e non solo per bambini, ma se le stesse persone che propugnano la diffusione del gaming italiano si comportano in modo infantile, beh, abbiamo fallito.
        Saluti.

      • Dan scrive:

        I commenti sono quelli, digli a Paolo di imparare a usare Disqus. Non vedo una risposta sul gioco, quindi ad argomenti esauriti (erano tutti li?) ti saluto :)