OlliOlli2: Welcome to Olliwood – Una nuova star dello skate
È passato un anno e OlliOlli è diventato più grande, più maturo, più abile in quello che sa fare meglio: andare sullo skateboard. Dalla sua prima uscita in esclusiva su PS Vita, per espandersi poi su tutti gli altri sistemi di intrattenimento, non è passato molto tempo ma roll7 aveva diverse idee in mente per il progetto che ha deciso di concretizzarle subito in questo seguito che prende il nome di OlliOlli2: Welcome to Olliwood, disponibile al momento su PS4 e PS Vita. L’impavido skater è diventato una vera e propria star così come il franchise che oltre a un discreto successo di pubblico e critica ha ricevuto un importante riconoscimento dal settore con l’inserimento nelle nomination di gioco sportivo dell’anno dal BAFTA. Insomma, niente male.
STILL ON THE GRINDSquadra che vince non si cambia recita il proverbio. Devono averlo pensato anche gli sviluppatori che lasciano, a ragion veduta, intatta la collaudata formula di gioco per proporre la stessa esperienza di gioco rifinita in alcuni particolari. Di base OlliOlli, e così il suo seguito, è un platform a scorrimento orizzontale che chiede tempismo e concentrazione per portare alla fine del livello sano e salvo il protagonista a bordo del suo skateboard. Nel mezzo il gameplay, semplice da approcciare ma difficile da padroneggiare, che impone al giocatore di evitare gli ostacoli che si frappongono alla nostra corsa saltandoli tramite i trick, le evoluzioni con la tavola, mediante il movimento dello stick sinistro, atterrando in modo più o meno perfetto sulle superfici con la pressione puntuale del tasto fisico. Sulla coordinazione di due tasti si basa il gioco ma proseguendo acquisisce uno spessore ben più consistente che aumenta notevolmente la difficoltà, anche per via di un design dei livelli più impegnativo, grazie alla possibilità di effettuare i trick più complessi (più di 120 e consultabili dalla comoda lista del Trickzionario), quelli che se portati a buon fine insieme all’importante fase di atterraggio ci consegnano importanti punti e moltiplicatori per raggiungere punteggi importanti da caricare nelle leaderboard mondiali.
Oltre a un lavoro più preciso nella presentazione del tutorial, le modalità principali rimangono con un pizzico di rammarico le stesse: la più corposa è la Carriera nella quale sono presenti un totale di 50 livelli a difficoltà crescente, cinque per ognuno dei cinque scenari che si dividono in Amatori e Professionisti, questi ultimi sbloccabili solo completando tutte e cinque le sfide presenti in ogni livello, per un totale di 250, che richiedono di totalizzare un certo punteggio, raggiungere un determinato moltiplicatore oppure effettuare uno specifico trick. C’è poi la Modalità Spot nella quale lo scopo è ottenere il punteggio migliore con gli ostacoli offerti dallo Spot; Daily Grind, ovvero la sfida del giorno nella quale ogni ventiquattrore i giocatori di tutto il mondo si danno battaglia in un livello casuale del gioco con la caratteristica di fare pratica fino allo scadere del tempo ma con una sola possibilità per registrare il punteggio che determinerà la nostra posizione in classifica. Infine la modalità RAD sbloccabile solo portando a termine tutte le sfide di tutti i livelli della categoria e rappresenta l’essenza più hardcore del gioco, la modalità principe di tutti i perfezionisti. Per questo seguito è stata inoltre aggiunta una modalità multiplayer locale in split screen fino a quattro giocatori, chiamata Combo Rush, che mette di fronte i giocatori a battaglie per raggiungere il punteggio più alto che sarà aggiunta via patch poco dopo il lancio.
Il gameplay di OlliOlli2 risulta in ultima analisi rifinito grazie a diverse implementazioni che passano dalle modifiche al sistema di combo che contemplano ora qualche nuovo trick e manovre più complesse come i Revert Manual piuttosto che i Grind Switching, a nuove possibilità in termini di design dei vari schemi che propongono percorsi multipli, sentieri nascosti con tanto di collezionabili, e per finire rampe e colline che rendono l’esperienza finale più dinamica e divertente. Le opzioni a disposizione dei giocatori sono aumentate, unitamente a un level design che necessitava di un potenziamento, con i livelli ora più articoli e vari. La stessa attenzione di rifinitura è stata riposta anche nel comparto grafico e sonoro: il primo rispecchia ancora lo stile 8-bit degli esordi, ma ora è molto più definita a partire dal nostro skater ai fondali del gioco. Ci sono 5 nuovi mondi di gioco che riprendono un po’ gli scenari di alcuni famosi set cinematografici e donano maggiore varietà visiva con una attenzione ai dettagli maggiori. Il passaggio a livello visivo lo associamo a quello tra il primo e il secondo capitolo di Joe Danger, con la differenza che qui il primo capitolo non soffriva di una ripetitività di fondo degli scenari. Dagli ambienti urbani è più consoni a un abile skater passiamo a scenari sicuramente più coreografici e d’impatto, senza però abbandonare quell’anima underground che emerge fuori dagli elementi presenti nei percorsi, come corrimano, cartelli di pericolo e ammennicoli vari. Anche le animazioni del piccolo sprite che si muove sullo skateboard evidenziano buoni miglioramenti e stesso discorso dicasi per la colonna sonora, che qui viene potenziata con un maggior numero di tracce di ottima qualità che spaziano ancora nel genere dell’elettronica e dubstep, spaziando per generi quali garage e downtempo, offrendo un intrattenimento pari al divertimento su schermo.
Level design più articolato |
8 | Sul fronte modalità niente di nuovo |
Più possibilità di combo | È sempre trial and error | |
| Tricky trick | ||
