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Recensione
TESTATO SU PC
14 agosto 2012, 7:00
Deponia
Deponia mobile

Deponia – Recensione

Daedalic Entertainment ha all’attivo un numero di rilasci videoludici di buona fattura, molti dei quali arrivati soltanto negli ultimi mesi. Dalla serie Edna & Harvey a The Whispered WorldA New Beginning The Dark Eye: Chains of Satinav, fino a collaborazioni e compiti da publisher ricoperti in opere come Botanicula. Recentemente, tramite canali digitali ed in formato retail nei territori esteri, è arrivata Deponia, una avventura grafica che fin dalla demo spiccava per uno stile grafico molto bello, e non solo…

Dopo averlo testato a fondo e portato a termine, il giudizio sul nuovo titolo dello sviluppatore tedesco non può che essere più che positivo, a dimostrazione del fatto che il genere delle avventure grafiche sta vivendo una sorta di seconda vita negli ultimi tempi, dopo l’oblio nel quale era sprofondato.

IL PIANO DI RUFUS

Deponia non è soltanto il nome con cui il team di sviluppo ha deciso di chiamare la sua ultima opera, ma rappresenta l’ambientazione principe in cui Rufus ed i suoi “amici” ne combineranno davvero di cotte e di crude. Rappresenta solo una parte del mondo di gioco, quella più brutta, piena zeppa di rifiuti, in cui vive gente destinata ad avere una vita povera e poco stimolante. Rufus è un sognatore, un ragazzo (di testa), ma ormai uomo da un pezzo, che ha un sogno nel cassetto: quello di raggiungere l’Elysium, la zona vivibile sovrastante Deponia, considerata da tutti un vero e proprio Paradiso.
Ma, Deponia, rappresenta anche il modo in cui i meno fortunati devono arrangiarsi, mantenendo uno stile di vita che va stretto a molti, prima di tutti a Rufus, che non fa niente però per meritare di meglio visti i suoi ottimi e collaudati metodi per oziare, sempre e comunque. Ed i collegamenti con la situazione del mondo reale, il nostro, per certi versi si sprecano.

Finalmente, arriva il giorno in cui uno dei suoi stupidi e mal pensati piani va in porto. L’Elysium non è più così lontano, ma qualcosa non va come dovrebbe. Una dolce fanciulla di nome Goal è in pericolo, così Rufus decide di aiutarla… facendola precipitare accidentalmente in Deponia!
Da qui, una serie di eventi, uno più divertente dell’altro, si susseguiranno. Tra tentativi di far colpo sulla “nuova” arrivata e perdite di memoria, travestimenti ed esplosioni, durante le ore di gioco l’attenzione rimane alta ed è sicuramente questo uno dei più grandi pregi di questo videogioco. Tutto ciò, unito ad un finale inaspettato e che presuppone l’uscita di un sequel, non fa che alimentare, fin da ora, le aspettative per un secondo episodio ancor più bello del primo.

CIÒ CHE NON TI ASPETTI

Quello che vien fuori dalle 6-7 ore di gioco è un risultato globale assolutamente soddisfacente. Sorvolando sull’aspetto tecnico, che analizzeremo in chiusura, Deponia riesce a convincere e divertire sempre. La presenza di enigmi, da risolvere in maniera davvero surreale sempre tramite utilizzo di oggetti raccolti ed inseriti all’interno del nostro inventario, più tanti altri che verranno proposti a seconda di quelle che saranno situazioni e particolari eventi di gioco, mostrano una difficoltà ed una originalità davvero di buon livello. Probabilmente alcuni saranno d’intralcio all’avventuriero medio, che dovrà ricorrere a consigli in rete o soluzioni specifiche, ma per chi il genere lo mastica bene ogni singolo puzzle, con tanto di mini-giochi (che solitamente consentono anche lo skip), diverte e tenta di far scattare qualche strano meccanismo nelle menti di chi lo gioca, alla fine riuscendoci.

Lo stesso dicasi dell’atmosfera davvero bella ed ispirata che si respira in Deponia, anche grazie alla presenza di personaggi azzeccati tanto quanto stravaganti, che vanno a braccetto con il tipico umorismo che spesso ha accompagnato le grandi avventure grafiche d’un tempo.

UN GRAN TOCCO DI MANO

Ad accompagnare il bel percorso che storia, personaggi ed enigmi, son riusciti a creare in Deponia, si aggiunge uno stile grafico assolutamente privo di sbavature e con grafiche 2D in alta definizione, interamente disegnate a mano. La sensazione è spesso quella di essere all’interno di un vero e proprio fumetto, dove un sapiente utilizzo della tavolozza dei colori (peraltro molto vivaci) ha permesso di raggiungere esaltanti risultati in termini di impatto visivo in ogni singola location creata e per ogni singola schermata di gioco. Vero e proprio valore aggiunto sono le cut-scene, che fanno il loro ingresso in situazioni topiche dell’avventura, donando al gioco ulteriori istanti di divertimento e risate, lanciando anche qualche interessante spezzone musicale che presto diverrà la base della colonna sonora del prodotto.

Audio che non delude, così come il comparto grafico che probabilmente poteva essere ulteriormente migliorato riguardo alcune animazioni dei personaggi, e che vanta musiche perfettamente inserite nel contesto ed un doppiaggio in lingua Inglese assolutamente fantastico e sempre ben recitato. L’unico problema, per gli Italiani accaniti del genere, potrebbe essere la mancanza di qualsiasi tipo di localizzazione nella nostra lingua. Cosa che, vista la qualità del doppiaggio originale, non dispiace poi molto, ma la “banale” aggiunta di sottotitoli tradotti nel nostro idioma lo avrebbe reso sicuramente un prodotto più indicato ed aperto a tutti.

Immagine anteprima YouTube
IN CONCLUSIONE
Che Daedalic fosse un'ottima azienda sviluppatrice lo si sapeva, ma che con Deponia sarebbe riuscita a toccare vette così alte, in termini tecnici e qualitativi generali, non era così scontato. I titoli di coda, pertanto, vanno a spezzare qualcosa che avremmo voluto durasse di più, aprendo però le porte agli elogi e all'attesa per l'uscita di Deponia 2, o come gli sviluppatori decideranno di chiamarlo...
Pro-1
Un'avventura grafica da non perdere
8
Contro-1
Longevità non esaltante
Pro-2
Ha stile da vendere
Contro-2
Manca la localizzazione in italiano
Pro-3
Divertente come pochi altri
COMMENTI