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Recensione
TESTATO SU PC
5 ottobre 2013, 14:03
Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure
Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure mobile

Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure – Recensione

L’avvento di Injustice: Gods Among Us ha riportato in auge gli eroi della DC nel panorama videoludico e da questo successo era inevitabile che le software house cercassero di cavalcare l’onda proponendo titoli sulla stessa scia, ma un cross-over con l’universo di Scribblenauts, a neanche un anno dal rilascio in Europa di Unlimited, si è rivelata una mossa alquanto curiosa. La produzione 5th Cell non è un DLC, né un’espansione, ma a tutti gli effetti un nuovo capitolo del brand, che unisce alla formula di gioco carica di humour e fantasia il carisma della vastissima schiera di supereroi e nemesi che in passato abbiamo solo immaginato poter vedere prendersi a legnate tutti insieme. I tempi di incubazione brevi rivelano delle attenzioni rivolte esclusivamente a mettere in luce l’altisonante cast o questa nuova avventura di Maxwell ha qualcosa di fresco da offrire anche ai fan di vecchia data? Scopritelo nella nostra recensione.

scribblenauts-unmasked-trailer

THIS IS NOW A BATMAN THREAD!

Sin dagli albori la saga di Scribblenauts può vantare numerosi pregi, ma tra questi non possiamo certo annoverare una trama ricercata: solo Maxwell, il suo taccuino magico in grado di materializzare il proprio contenuto e la continua caccia agli Stariti sparsi ai quattro venti, ora per un motivo, ora per un altro, con una narrazione semplice e funzionale al contesto. In questo Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure non è da meno, ma se a farci da spalla abbiamo nientepopodimeno che il Cavaliere Oscuro in persona è inutile dire che tutto prende una piega ben diversa. E non solo Batman, nel corso del viaggio incontreremo dozzine di eroi che ci supporteranno nella lotta contro Doppelganger e i suoi malvagi alleati, come Superman, Flash, Cyborg, Lanterna Verde e altri ancora. L’idea di combattere al loro fianco per la salvezza del pianeta potrà senz’altro infervorare gli amanti dei fumetti, ma ovviamente dovranno fare i conti con un’esecuzione che rimanda più ad un libro illustrato per bambini piuttosto che ad un’epica battaglia tra bene e male, un binomio discordante, premessa e realtà, che caratterizza grossomodo l’intera infrastruttura di gioco, andando a minare l’impatto di molte scene potenzialmente avvincenti: assistere ad un duello tra l’Uomo d’Acciaio ed un Lex Luthor super caricato è uno spettacolo raro, ma possibile che il nostro unico modo per renderci utili sia una tuta anti-radiazioni ed un’arma di kryptonite? Fronteggiare lo Spaventapasseri e gli orrori prodotti dal suo gas allucinogeno pare allettante (specie se ne avete sperimentato gli effetti ai tempi di Arkham Asylum), perché dunque mettersi a creare vanghe per il nonno contadino defunto? E il meglio che Harley Quinn è riuscita a escogitare per metterci i bastoni tra le ruote non sono altro che elementari abbinamenti casa/occupante?

Non fraintendiamoci, nello stesso Unlimited si faceva largo uso di “enigmi” simili, ma nella precedente installazione del brand c’era stata un’attenta opera di scrematura per sorprendere il giocatore, con risvolti imprevisti, ironia tra il demenziale e il grottesco, citazioni d’autore e rimandi di vario genere, in Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure a essere premiata è invece la linearità, la richiesta più semplice seguita da una soluzione ancora più scontata, arrovellarsi per vincere di fantasia non ripaga affatto, manca il pretesto per farlo, così come lo stesso gioco sembra restringere il campo di vocaboli utilizzabili, soprattutto nelle missioni principali, guidate, circoscritte, e quindi abbastanza noiose (salvo rare occasioni). Quanto mostrato a schermo dovrebbe teoricamente spronare a mettere in moto il nostro estro creativo sopito, ridipingere completamente l’universo della DC con i colori che preferiamo, ma niente, personaggi e ambientazioni non sono valorizzati come dovrebbero, la licenza di cui il titolo fa sfoggio è solo una livrea e non parte integrante dell’esperienza; lasciate pure i dettagli al pipistrello e a Lily, stavolta c’è poco da gingillarsi per Maxwell (che sia l’etica del supereroe ligio al dovere implicitamente inculcata attraverso gli script?).

Le meccaniche riprendono da vicino la struttura “open world” di Unlimited, con mappe ampie e liberamente  esplorabili, disseminate di richieste da parte di abitanti ed eroi di passaggio, ora non sono più predefinite, ma generate casualmente ad ogni riavvio. Ciò aumenta la rigiocabilità delle singole aree, ma allo stesso tempo, trattandosi di script concepiti per essere riciclati nel tempo, la sensazione è quella di affrontare sempre le stesse, generiche, prove: gente da salvare, beni da riconsegnare al legittimo proprietario, orde di cattivi da sconfiggere, veicoli da guidare… Questa carenza di idee originali uccide lo spirito della serie, inoltre viene a mancare quella personalità unica che ci aveva conquistato in Unlimited. Allo stato attuale Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure non è che un’ombra, gli sviluppatori hanno mascherato (letteralmente) la vena marcatamente parodica del suo predecessore, scadendo nella banalità, e affossando un livello di difficoltà che continua a scendere verso lidi sempre più infantili. Prendendola con filosofia e rimarcando alcune lacune con il proprio ingegno qualche soddisfazione è ancora ravvisabile, il mostruoso elenco di oggetti e aggettivi con cui interagire non è stato certo rimosso, ma non aspettatevi di utilizzarlo attivamente nel corso della sessione.

Il mondo di gioco comprende una decina di location suddivise in tre aree di influenza, tra le più rappresentative rispettivamente di Batman, Superman e i membri della Justice League, come Gotham City, Metropolis, il quartier generale dell’OA, il manicomio di Arkham, Fortress of Solitude, Atlantide… In ognuna avremo un eroe a supportarci nella ricerca dello Starite, una quest tematica e svariate missioni che ci garantiranno Punti Reputazione, grazie ai quali acquistare costumi per Maxwell, sbloccare livelli avanzati e brevi sequenze interattive in cui vengono mostrate le origini dei personaggi più celebri, complessivamente per una decina di ore al massimo, scandite da qualche non così sporadico sbadiglio. Fondamentalmente abbiamo totale libertà di fare quel che vogliamo, ma per ottenere le valutazioni migliori è opportuno evitare aggettivi che rendano la vita troppo semplice (“Un vero eroe non prende mai scorciatoie”) e soprattutto non utilizzare due volte di seguito lo stesso termine; può suonare come un ulteriore restrizione, ma una volta fatto il callo stimola a pensare fuori dai soliti schemi, il ché non può che giovare alla diluita formula di gioco.

Tra le dotazioni del protagonista il buon Batman mette a nostra disposizione la Bat-cintura, in cui conservare le creazioni preferite, e il Bat-computer con il quale creare da zero il proprio supereroe e condividerlo con la community di Steam tramite Workshop, feature già apprezzate in Unlimited; infine, un corposo database ci permetterà di richiamare a comando tutti, e dico tutti, i personaggi della DC, eroi, villains e gadget, con tanto di descrizione sommaria e oggetti correlati, un’enciclopedia tanto affascinante da sfogliare quanto spassosa per dar vita ad alcune delle più chiassose carambole mai viste (pur non costituendo un’effettiva novità). Visivamente Scribblenauts Unmasked: A DC Comic Adventure si conferma sugli stessi standard di Unlimited, non sono state apportate migliorie rispetto a sette mesi fa, salvo alcune animazioni aggiuntive, tuttavia il level design un po’ confusionario rende le fasi logistiche talvolta scomode, specie se si ha voglia di farle a bordo di un mezzo. Come da tradizione, ottima la colonna sonora, con tracce che rendono bene l’atmosfera delle location di riferimento, ma sembrano faticare ad imprimersi nella memoria; abbiamo invece apprezzato gli effetti sonori e le onomatopee che fanno tanto anni ’60-’70.

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IN CONCLUSIONE
Scribblenauts Unmasked è una gemma mancata, un titolo che fallisce nello sfruttare adeguatamente l'importante licenza di cui si fa carico. Si tratta probabilmente della più grande rimpatriata di supereroi e supercattivi mai vista prima d'ora, ma il loro è un ruolo di contorno, non riescono a emergere dal taccuino di Maxwell se non come aiutanti (o minacce) occasionali, chiamarli a sé e vederli combattere l'un l'altro è come quando da bambini giocavamo con le loro action figure, e se da un punto di vista ideologico questo si potrebbe definire un pregio, ludicamente manca un qualunque senso di coinvolgimento o sfida che possa giustificare un interesse duraturo nei confronti del gioco. I fan più giovani potrebbero comunque trovare di loro interesse l'approccio user-friendly ed un così vasto assortimento tra cui scegliere, mentre dubitiamo che i più grandicelli, e in linea generale i giocatori navigati, riescano a digerire un livello di difficoltà veramente basso, a meno che non amino alla follia i personaggi della DC, tanto da chiudere un occhio sulle lacune evidenziate. Con questo non vogliamo sminuire il valore di Unmasked, la produzione di 5th Cell ha sempre dalla sua i tratti vincenti del brand, ma è indubbiamente un paio di spanne sotto Unlimited, capitolo a cui vi consigliamo di rivolgervi se non conoscete ancora il mondo di Scribblenauts.
Pro-1
Il cast della DC è immenso e ben particolareggiato...
6.5
Contro-1
... Ma abbiamo l'impressione che si sarebbe potuto fare molto di più per amalgamarlo al peculiare gameplay
Pro-2
Tutte le caratteristiche distintive del brand presenti all'appello...
Contro-2
... Ma senza reali innovazioni rispetto ad Unlimited
Contro-3
Livello di difficoltà a tratti inesistente
ADAM WEST SAREBBE FIERO DEL RISULTATO, NOI NO
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