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Recensione
TESTATO SU PC
21 settembre 2015, 9:23
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Solar Shifter EX – M’illumino di rabbia

Da traino dell’industria a genere di nicchia per pochi, irriducibili, eletti, gli shmup hanno visto ridursi drasticamente la propria area d’influenza nel corso delle generazioni, fino a perdere una qualunque rilevanza all’interno del mercato videoludico contemporaneo. I pochi sviluppatori che osano ancora prosperare su questo rinnegato pilastro portante del gaming si appoggiano ad un’utenza ormai scafata, proponendo dunque formule consolidate e poco ambiziose, palesemente ispirate ai vecchi classici nipponici, o varianti sul tema più o meno interessanti, ma parliamo in ogni caso di indie di piccolo calibro o produzioni rilasciate in formato digitale senza uno straccio di sponsorizzazione, ragion per cui non stupisce che i titoli (validi s’intende) che riescono ad emergere dalla massa si contino sulle dita di una mano. In una simile ottica il debutto di Solar Shifter EX ci aveva incuriosito: uno shmup dai canoni occidentali in chiave bullet hell, con un comparto grafico niente male e già pronto ad essere rilasciato sulle maggiori console; che cosa avranno mai in serbo i ragazzi di Elder Games? Nulla di buono apparentemente…

Solar Shift EX logo

“WELCOME TO BULLET HELL” MY FLAPS

Analisi delle minacce incombenti, localizzazione di eventuali vie di fuga, punti ciechi o traiettorie relativamente sicure, e conseguenti manovre evasive, il tutto in una frazione di secondo, un ciclo mentale che si ripete innumerevoli volte nel corso di una singola run, seguendo ad ogni iterazione nuove direttive, metodiche differenti; è questo che rende gli sparatutto a scorrimento così elettrizzanti ed appaganti, donando loro quella rigiocabilità praticamente illimitata, a dispetto di un gameplay oltremodo esigente e picchi di difficoltà malsani. Solar Shifter EX non è da meno, tuttavia nel tentativo di distinguersi dai suoi coetanei la produzione Elder Games esaspera il concetto fino a romperne il delicato equilibrio, irrigidendo al tempo stesso l’altrimenti intuitiva struttura di gioco, che assume più i connotati di un puzzle game trial and error che non uno shmup a tutti gli effetti; i 18 livelli che compongono la campagna assicurano una longevità notevole per un esponente del genere, e le location tridimensionali, sebbene poco ispirate, visivamente si lasciano ammirare, forti anche dei 60 fotogrammi al secondo e della moltitudine di navicelle, laser ed esplosioni che si azzuffano sullo schermo senza la benché minima incertezza, ciononostante pad alla mano l’esperienza si rivela quantomeno tediosa.

Vite infinite e frequenti checkpoint, un’assurdità penserete, eppure si tratta di una feature necessaria considerata la natura del titolo. Pattern intricati? Certo. Salve di proiettili più veloci di voi? Pure. Hitbox voluminosa e poco spazio di manovra? Altroché… ma non secondo la nobile tradizione sparacchina a cui siamo abituati. Gli schemi di Solar Shifter EX sono infatti statici, le squadriglie di caccia e bombardieri nemici (composte da dozzine di elementi) indirizzeranno i loro colpi sempre e comunque negli stessi identici punti della superficie di gioco, indipendentemente da quante volte saremo esplosi e respawnati poco prima; com’è possibile dunque riuscire a fallire miseramente in condizioni del genere? Semplice: se non si conoscono a menadito “safe zone” e virate strategiche da compiere durante l’acquazzone di fuoco, neanche fosse uno spartito, si muore. Punto. Non c’è altro verso di aggirare il pericolo, e una volta carpita l’arcana combinazione (a proprie spese) è sufficiente restare immobili aspettando che passi la tempesta, ripetendo meccanicamente gli stessi movimenti appresi in precedenza qualora necessario; finire fuori rotta è un suicidio, e persino darsi pena nel tentativo di eliminare qualche nave a portata di tiro è una soluzione lungi dall’offrire un qualunque vantaggio tattico, dato che il suo vicino a due pixel di distanza ripeterà il medesimo itinerario (oltre al fatto che non vanno giù neanche lanciandogli contro anatemi di ogni tipo).

E basta, Solar Shifter EX è tutto qui: le dinamiche di shifting potevano offrire quel guizzo di varietà che mancava alla formula di gioco, ma si confermano nient’altro che un ulteriore ingranaggio dalla dubbia implementazione alle dipendenze di un design fallato; la scomoda telecamera trapezioidale e i suoi arbitrari cambi di inquadratura rendono talvolta muoversi con precisione impossibile, il sistema di power-up è uno dei più sterili a memoria d’uomo, l’assenza di score, bonus o quant’altro annichilisce quel remoto desiderio di rigiocare l’unica modalità disponibile dopo essersi trascinati fino ai titoli di coda (gli achievement non costituiscono uno stimolo sufficiente), e la presunta trama… forse era meglio relegarla alle sole schermate di caricamento, o impegnarsi un po’ di più con il doppiaggio magari.  

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=x_HTt1DW5mU[/youtube]

IN CONCLUSIONE
Verboso, frustrante e pretenzioso, Solar Shifter EX non è uno shmup, ma la sua inconscia parodia, una filastrocca da imparare a memoria senza arte né parte, priva di coinvolgimento, passione, energia, una (neanche troppo) lunga tiritera accompagnata da una compilation di brani elettronici sciapiti e un cast di voci probabilmente mal retribuite. L'idea alla base del progetto poteva pur risultare intrigante (cambi di fase, sequenze quasi ritmiche, e sulla carta un sacco di contesti e sfide, roba buona insomma), tuttavia l'esecuzione approssimativa di praticamente ogni comparto che non concerni il motore grafico rendono la produzione di Elder Games superflua, non troviamo parole migliori per incorniciare questo disgraziato indie, per il quale non ci sogneremmo certo di sborsare i quasi 10 euro , o peggio 15 su console, a patto di non essere dei maniaci del genere con tendenze masochiste. Il palco di Steam offre opportunità migliori; sapete dove rivolgervi.
Pro-1
Ehi guarda, uno shmup...
5
Contro-1
... Un pessimo shmup
Contro-2
Pattern randomici, colpi a ricerca... troppo mainstream per figurare?
Astenersi smemorati... e tutti gli altri
COMMENTI