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Recensione
TESTATO SU PS4
2 giugno 2015, 13:00
Sparkle Unleashed
Sparkle Unleashed mobile

Sparkle Unleashed – Fuoco fatuo

Poco più di un anno fa avevamo avuto modo di recensire Sparkle 2, il marble shooter più riuscito dello studio finlandese 10tons. La nostra recensione si era concentrata sulla versione per PS Vita, e nonostante non ci fossero sostanziali differenze dal titolo per smartphone, ne avevamo premiato la bontà e la gran mole di contenuti, tenendo anche a mente che non aveva diretti concorrenti. Il genere è tra i più apprezzati su mobile e deve gran parte della sua fortuna a Zuma, ma la formula proposta è ormai vecchia di oltre dieci anni e Sparkle Unleashed, che ci troviamo oggi a recensire, non può certo accontentare gli animi dei giocatori che dall’attuale generazione di console si aspettano qualcosa di più che un semplice port di un gioco fruibile gratuitamente dal proprio telefono.

Cambiare per peggiorare

La formula, lo abbiamo già detto, è ormai stantia: un lungo serpentone di biglie colorate attraversa lo schermo uscendo da un punto di inizio e avvicinandosi pericolosamente ad un altro punto posto nella mappa. L’obiettivo è quello di formare almeno un tris di biglie delle stesso colore ed impedire che cadano nel buco finale. Sparkle Unleashed prova ad apportare qualche minuscola modifica rispetto al predecessore, ma il risultato non è dei più favorevoli. In Sparkle 2 la postazione di sparo era fissa su una posizione del campo e potevamo ruotarla a 360 gradi, e nel complesso ci è apparsa più curata di quella di Sparkle Unleashed che invece si muove soltanto in orizzontale sul fondo dello schermo. La prima diretta conseguenza di questa scelta è che abbiamo tra le mani un sistema molto semplificato che non rende neanche al massimo del suo potenziale con un controller; la seconda conseguenza è che il ritmo di gioco si spezza rispetto alla frenesia data dal poter sparare in direzioni diverse da una immaginaria linea orizzontale, e non di rado capiterà di dover aspettare che sia il serpentone a metterci nella condizione di effettuare un tiro pulito piuttosto che andarlo a cercare noi sfruttando la giusta angolazione. Più facilità e al tempo stesso più monotonia contro cui non possono far nulla nuovi tipi di biglie che non riescono davvero a ravvivare la situazione.

Un’altra sostanziale differenza la si trova nel sistema di unlock dei power-up. Prima il sistema era relativo agli incantamenti, si sbloccavano in modo progressivo al crescere della difficoltà e andavano ad influenzare le dinamiche della fionda, mentre i potenziamenti temporanei venivano rilasciati in base al moltiplicatore ottenuto incatenando colpi precisi. Ora è il giocatore stesso che sceglie quale aiutino sbloccare, come al cospetto di un albero delle abilità. Ciò comporta uno squilibrio, in quanto è fin dalle prime fasi possibile ottenere la versione potenziata di un certo power-up che rende i livelli tutti in discesa. Sotto il sole nulla di nuovo, gli elementi che si ripetono sono gli stessi di Sparkle 2, addirittura in forma minore o semplificata. Qualche livello in più (108 in totale), una modalità Survival e due livelli di difficoltà ulteriori non fanno gridare al miracolo. Anche la storia è nettamente sottotono, già non era certamente un punto di forza nelle iterazioni precedenti, ma questa volta ancora più banale ed esigua: l’oscurità domina sulle lande, bisogna contrastarla riaccendendo la luce, in particolare quella di alcuni bracieri. Le musiche di Jonathan Geer fanno ancora una volta il loro lavoro, risultando mistiche e ambientali, ma peccano ancora una volta di ripetitività e non aiutano proprio a combattere la monotonia del gameplay. Sparkle Unleashed perde quindi quella magia che ci aveva convinti con Sparkle 2.

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IN CONCLUSIONE
10tons si limita a far approdare Sparkle Unleashed su console next-gen, ma non può assolutamente spiccare né per cura né per gameplay. Dopo la buona impressione di Sparkle 2 ci saremmo aspettati qualcosa di nuovo in grado di colpirci in positivo, invece le modifiche apportate ci sembrano più delle limitazioni del buono fatto in precedenza. Nessun incantamento, un gameplay semplificato e poco equilibrio nella scelta dei power-up, ma soprattutto nessuna grande novità, neanche nelle ambientazioni che sanno troppo di già visto. Su dispositivi touch la situazione è leggermente migliore, grazie ad un sistema di controllo più preciso. Consigliato se siete degli irriducibili del genere e non potete farne a meno, altrimenti passate avanti.
Pro-1
Una gran quantità di contenuti
5.5
Contro-1
Nulla di nuovo
Contro-2
Gameplay ulteriormente semplificato rispetto a Sparkle 2
Contro-3
Musica eccessivamente ripetitiva
Persa la magia
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