Stealth Inc: A Clone in the Dark – Recensione
Torniamo a parlare di un gioco indipendente uscito lo scorso novembre in forma Deluxe, dopo che l’originale freeware di Curve Studios aveva avuto così successo da permettere agli sviluppatori di confezionare un ricco pacchetto e metterlo in vendita su Steam. Parliamo di Stealth Bastard Deluxe, recensito sulle nostre pagine, che ci lasciò più che soddisfatti: un gioco che a una delle meccaniche più usate dai giochi indie, quella platform, ne affiancava altre per un mix tanto atipico quanto consistente. Ne torniamo a parlare perché Curve Studios ha effettuato nel corso di questi mesi il porting del gioco su PS3 e PS Vita e da domani, Stealth Inc: A clone in the Dark sarà quindi disponibile anche sul PlayStation Store al prezzo di 9,99€ con il supporto al Cross Buy.

Protagonista del gioco è un clone della PTi Industries, un’azienda che effettua test a elevata pericolosità all’interno di vere e proprie stanze della morte, irte di ostacoli, laser, robot, telecamere e chi più ne ha più ne metta. Questo piccolo ometto che con i suoi occhialini e mimetica nera fa, poco velatamente, il verso a Sam Fisher, dovrà superare diverse stanze – un minimo di 64 e un massimo di 80 – piene di ostacoli, trappole e nemici, sfruttando le zone degli stage coperte dall’ombra. Abbiamo già accennato come il gioco sia essenzialmente un platform, ma di fianco vi sono altre due componenti che occupano la stessa importanza in termini di gameplay, ovvero le meccaniche puzzle e quelle stealth. Questo mix, messo in piedi con grande perizia da parte di Curve Studios ha decretato il successo del gioco.
La parte platform chiederà al giocatore di avere riflessi pronti nel saltare al momento giusto e abilità nel farlo con la giusta precisione. La parte puzzle è presente in egual misura, dopo aver superato la prima decina di livelli introduttivi, ogni schema inizierà a diventare sempre più complicato nella sua risoluzione con porte e piattaforme che potranno essere sbloccate solo dopo diverse manovre, portando all’attenzione del giocatore meccaniche diverse durante la progressione di gioco. Infine l’aspetto stealth, che negli ultimi due anni ha visto un ritorno di fiamma con diversi titoli non solo indipendenti ma anche tripla A. Agire nell’ombra sarà altrettanto importante, gli stage non mancheranno di presentare telecamere oppure robot e droidi che ci elimineranno all’istante una volta entrati all’interno del loro raggio visivo. Questa formula di gioco risulta essere subito vincente affrontati i primissimi livelli, dopo i quali si riesce a percepire nell’immediato come gli elementi sopraccitati non si pestino i piedi tra loro, anzi, convivano in maniera davvero naturale per un risultato finale che pad alla mano è davvero soddisfacente, complice un ottimo level design dei vari ambienti.
La struttura di gioco si erge sull’amata o odiata, a seconda dei casi, formula del trial and error. Gli ostacoli da superare per portare a termine un livello saranno diversi, e vi porteranno via finanche 4 minuti complessivi, senza tener conto di tutte le morti. Ad affrontare lo stile del trial and error in maniera più serena contribuiscono il buon posizionamento dei checkpoint (con solo qualche piccola sbavatura) senza i quali diverse fasi di gioco sarebbero potute sfociare in momenti di frustrazione per via di una difficoltà di gioco che è generalmente abbastanza alta. Sebbene il nuovo titolo per la versione PlayStation metta in evidenza l’aspetto stealth, il gioco rimane bastardo come l’originale. Come già detto sarà davvero facile morire, ma l’errore da parte del giocatore fa parte dell’esperienza del titolo, tant’è che in ogni schema vedremo visualizzate sui fondali scritte del tipo: “Non fare lo sborone”, “Ai robot non vai a genio” oppure dopo aver superato una trappola “Vedo dei barlumi di speranza”, o dopo essere morti diverse volte in un punto frasi del tipo “Applicati di più” o “Errore Tipico”; e tante altre ancora. Stealth Inc: A Clone in the Dark ci stuzzica, ci prende in giro e più di qualche volta riesce a sostituire la rabbia generata dall’ennesimo errore in un sorriso.
16 BITStealth Inc: A Clone in the Dark è un titolo cross-buy il che significa che con un unico acquisto potrete scaricare il gioco sia su PS3 che su PS Vita. Il gioco supporta anche il cross-save: dalla schermata del menù principale basterà semplicemente premere quadrato e sincronizzare in pochi secondi i propri salvataggi in cloud, dopodiché basta ripetere la stessa operazione sull’altra piattaforma e sarà possibile riprendere dall’ultimo salvataggio. Il gioco è godibile su entrambe le piattaforme con una buona riposta ai comandi, noi lo abbiamo giocato più su PS Vita utilizzando per gran parte del tempo la croce digitale, come ai vecchi tempi. Inoltre per gli utenti PlayStation che acquisteranno il gioco tra il 24 luglio e il 7 agosto riceveranno in maniera gratuita il Teleporter Chambers DLC, che aggiunge 20 nuovi livelli e ore di gioco aggiuntive. In termini di longevità il gioco offre un buon quantitativo di ore al prezzo a cui viene venduto, stesso discorso per quanto riguarda la rigiocabilità che fra corse per scalare le classifiche mondiali, la raccolta tutte le spirali piuttosto che concludere il livello con il grado S e rigiocare i livelli con gli altri costumi, che danno al clone diverse abilità come il teletrasporto piuttosto che un oggetto che proietta la nostra immagine e così via, vi porterà via tante ore. Infine il gioco contiene un editor dei livelli, che su Steam ha offerto un grosso supporto per la community in termini di nuovi contenuti gratuiti e vista l’esperienza degli utenti PlayStation con LBP, non dubitiamo che lo stesso supporto, se non maggiore, verrà offerto anche su console.
Graficamente questo platform-puzzle-stealth in 2D offre un piacevole stile 16 bit dall’ottimo sistema di illuminazione chiaramente funzionale all’esperienza di gioco, caratterizzato da buone animazioni. Un buon lavoro viene svolto anche dalla colonna sonora: suoni sintetizzati che accompagnano con un buon ritmo le nostre azioni, sebbene la maggior parte del tempo sarà solo un piccolo suono di sottofondo vista la concentrazione che metteremo nel risolvere l’ennesimo puzzle o affrontare l’ennesimo salto.
Puzzle, platform e stealth uniti alla perfezione per un titolo dall'alto tasso di sfida |
8 | Dalla formula del trial and error non si scappa |
Ottimo level design accompagnato progressivamente da meccaniche di gioco diverse | ||
| BASTARDO DENTRO | ||



