A Ruota Libera | Nintendo non siamo giocatori di serie B.
Il mio rapporto con Nintendo è simile a quello degli amici di vecchia data, ci siamo conosciuti prima ancora di imparare a scrivere e poi da li siamo sempre stati uniti. Esattamente come accade con le persone fisiche ci sono momenti in cui si è più stretti ed altri in cui ci si allontana. Iniziai ad allontanarmi dalla grande N dopo l’uscita della Wii, la console era rivolta principalmente ad un mercato che non mi interessava e salvo poche eccezioni rimase spenta per la maggior parte del tempo. Con l’annuncio del Wii U ero convito che ci sarebbe stato di nuovo spazio anche per chi dal gioco chiede qualcosa di più di un pomeriggio tra amici e sono sicuro sarà così, però quello che è successo in questi giorni è stata per me la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
EUROPA 0 – GIAPPONE ?Se giusto qualche giorno fa scrissi un “A Ruota Libera” contro la qualità della Wii U ora mi trovo di nuovo o scrivere o se volete a lamentarmi contro il trattamento che la Nintendo e partner stanno riservando a noi Europei è perché trovo le sue scelte e strategie assurde e non accettabili.
Per le grandi case giapponesi noi europei siamo sempre stati giocatori di serie B. Ammettiamolo, giochi con bande nere (per lo meno sino al Dreamcast ndr DevilChry), conversioni a volte persino orrende arrivate mesi se non anni dopo l’uscita originale, le case Giapponesi puntano sul mercato interno e si vede. Quello che mi lascia perplesso è la non curanza con cui Nintendo ci tratta, come se i nostri soldi valessero meno delle banconote del monopoli. Sono quasi due anni che la casa di Tokyo ci vende le console, belle, stilose, ma quasi inutili. Perché una console senza i giochi vale meno di una carta di caramella e noi con le console Nintendo di giochi ne abbiamo visti ben pochi. Storicamente la grande N si è sempre basata soprattutto sui titoli first party, cosa che può andare benissimo se escono con una certa frequenza, quando invece escono due giochi ogni anno allora la cosa inizia a dare fastidio. Con Wii nell’ultimo periodo abbiamo vissuto una situazione tragicomica, i titoli in uscita si contavano sulle dita di mezza mano e sulla neonata 3DS il numero di uscite non erano certo migliori.
Nell’ultimo anno la Nintendo tra restyle dell’esistente Wii e Wii U è parsa più impegnata nel produrre nuove console che giochi con cui usarle e a questo punto uno si chiede “cosa devo farmene?”. Paradossalmente la situazione non sembra migliorare a breve visto che Nintendo per Natale non ha previsto niente. Va bene che il Wii U è uscito da poco però gran parte della Line Up è formata da porting di titoli già giocati o titoli che poco utilizzano le peculiarità del paddone e di scarso interesse per un adulto che non gioca con la nonna. Senza andare a fare recensioni di due secondi davanti alla softeca Wii U c’è da mettersi la mani nei capelli. DarkSiders 2 e Mass Effect li abbiamo terminati da mesi e almeno io non ho intenzione di ricomprarli visto che non aggiungono nulla all’esperienza di gioco. New Super Mario Bros U e Zombie U sono magnifici e fantastici però non sono eterni e alla prova dei fatti sono gli unici titoli veramente interessanti, inoltre non è previsto nulla per i prossimi quattro mesi. Al che mi sorge una domanda: “che l’ho preso a fare il Wii U se non ho nulla con cui giocare? “.
La stessa situazione la si vive con il Nintendo 3DS, negli ultimi 12 mesi la mia console portatile è stata accesa solo due volte, la prima per Kingdome Hearts 3D la seconda per New Super Mario Bros 2, titolo uscito a luglio che ho finito in tre pomeriggi senza fare speed run. Anche qui abbiamo il vuoto assoluto di uscite per i prossimi quattro mesi quando finalmente anche da noi arriverà qualcosa. Da una parte si può scusare Nintendo dicendo che non è certo colpa sua se nessuno sviluppa sulle sue console. Certo se negli anni si fosse impegnata un minimo a stringere rapporti con i Third Party ora la situazione sarebbe diversa. Vista la situazione attuale però è un problema anche della Nintendo se il suo pubblico non ha giochi.
OLTRE AL DANNO LA BEFFAOra oltre al danno stiamo pure assistendo alla beffa con il blocco degli orari. Come potreste aver letto o notato sui vostri eshop i titoli classificati 18+ sono disponibili per il download solo dopo le 23. La motivazione poi è quella che più di tutto fa arrabbiare.
Noi di Nintendo puntiamo sempre a fornire un’esperienza di gioco sicura per i fan di ogni età e ad assicurarci di rispettare i requisiti di restrizione di età applicabili in Europa. I requisiti di restrizione di età variano in alcuni stati europei. Visto che Nintendo of Europe ha sede in Germania, il Nintendo eShop rispetta i regolamenti di protezione giovanile tedeschi che quindi vengono applicati a tutti i nostri mercati europei. Secondo la legge tedesca, qualsiasi contenuto valutato 18+ deve essere reso disponibile solo durante la notte
Non voglio urlare sproloqui verso un altro stato, loro hanno le loro leggi, hanno il loro ordinamento ed è giusto che venga rispettato all’interno dei suoi confini. Però da casa mia il confine con la Germania dista oltre 600 Km e non c’è nessuna legge nel nostro paese che mi impedisca di comprare un horror di pomeriggio quindi non vedo per quale ragione dovremmo adattarci senza problemi a un regolamento non nostro. La soluzione avrebbe potuto essere semplicissima, con controllo sull’origine del pin bloccavano i tedeschi e lasciavano liberi tutti gli altri, si tratta di un espediente che anche un web master alle prime armi saprebbe fare. Loro hanno scelto la via più facile impedendo a tutti in maniera indiscriminata l’accesso e sinceramente a me questo non va giù.
So che adesso abbiamo problemi ben peggiori rispetto all’impossibilità di scaricare Metal Gear Solid 3DS dopo pranzo, però a mio modo di vedere la questione è molto più ampia e riguarda la nostra libertà. Compriamo un prodotto in maniera legale non vogliamo essere costretti ad atti illegali per poterlo utilizzare. Tra Drm che obbligano a esser sempre online e limitazioni di tutti i tipi abbiamo accettato scelte assurde a cuor leggero. Se il gioco lo pago voglio poterci giocare anche se a casa mia non ho l’adsl e se ho passato i 18 anni non voglio essere limitato da una legge di un altro stato. Non possiamo sempre abbassare la testa e prendere per buona una decisione che arriva dall’alto solo perché appare insindacabile. Ora ne io ne nessun’altro componente di questa redazione è favorevole alla pirateria. Sicuramente qualcuno troverà il modo per aggirare queste protezioni, ma a me non interessa. Non voglio fare il criminale per aggirare quella che non è una mia legge.
Quello che posso fare è vendere le mie console Nintendo. So che il mio gesto sarebbe inutile perché anche se vendessi il mio Wii U e il 3DS ci sono orde di fan boy che la osanno. Il giorno che mai uscisse “Mario emicrania: Il primo gioco che provoca volontariamente il mal di testa” urlerebbero al miracolo e alla genialità. Nonostante questo voglio prendere una posizione e dire “Cara la mia Nintendo finche ci tratterai così da me non avrai più un soldo”. (Non che ci sia molto da comprare).
In questi anni il panorama ludico si è espanso in direzioni mai viste e sinceramente la mia passione, a malincuore, può alimentarsi da quanto offerto dal pc e dalle esclusive delle altre console. Sentirò la mancanza della Nintendo difference? Sicuramente si, il nuovo Mario è di una qualità sopraffina e Mario 64, grafica a parte, potrebbe esser uscito in questa generazione. Nonostante questo io non ho più voglia di farmi trattare come un giocatore di serie B.
Il mio non è una chiusura definitiva con la casa della grande N. Come in tutte le amicizie si litiga e le situazioni si evolvono e ci si chiarisce. Se tra sei mesi o un anno la situazione cambierà allora sarò il primo a tornare sui miei passi, ricomprerò la console e finalmente avrò anche qualche titolo con cui giocare. Fino ad allora però non ho intenzione di finanziare chi non mi tratta con lo stesso rispetto che io gli porgo.

