What We Lost ? | BS Zelda no Densetsu Inishie no Sekiban
Quello di oggi è sicuramente un titolo sconosciuto ai più o che al massimo ne avranno solamente sentito parlare.
Di sicuro sono pochi coloro che hanno potuto godere di questo titolo nel lontano Aprile del 1997, da giocare nelle quattro settimane apposite su Satellaview, di cui vi accennai qualcosina nell’articolo del Super Nintendo (se volete dargli un’occhiata lo trovate qui).
Il gioco in questione è BS The Legend of Zelda no Densetsu Inishie no Sekiban che tradotto in inglese è BS The Legend of Zelda: Ancient Stone Tablets (l’immagine in Evidenza è infatti del logo della ROM patchata in inglese…era l’unica di qualità migliore).
Questo gioco, da come ho ben capito, pare che sia ancora giocabile sul Satellaview, ma ovviamente mancheranno i doppiatori che eseguivano il loro lavoro in tempo reale e questo potrebbe comportare un problema, ma sarebbe da verificare. C’era infatti chi faceva da Saharshala, dandovi consigli, chi dava la voce a Zelda etc. Trovate infatti i nomi dei doppiatori quando viene portato il gioco al termine.
Il protagonista vestiva i panni di un personaggio simile a Link, ma che cambiava di sesso in base al profilo personale impostato nel menù del Satellaview. Se maschio, con un cappello da Baseball, mentre, se femmina, dei capelli rossi.
IDEE ORIGINALI
Questo capitolo, nonostante sfrutti il motore grafico del capolavoro The Legend of Zelda A Link to the Past, vantava di alcune idee davvero originali e innovative, non solo il doppiaggio di cui vi parlavo prima.
Il gioco, come già ribadito, si svolgeva in quattro settimane e in ognuna andavano raccolti gli oggetti necessari per ottenere un maggior numero di punti. Soltanto un’ora di tempo per accaparrarsi tutto e scoprire i segreti di ogni parte delle quattro…se così vogliamo chiamarle. C’era anche un orologio e quindi e non era possibile fermarsi perché il tempo trascorreva ugualmente. Per quanto sia una cosa che in alcuni casi poteva risultare fastidiosa, c’è da dire che era molto originale. Inoltre, col passare del tempo, mutava anche il clima; prima compariva la nebbia riducendo quindi la visibilità del giocatore e poi, dopo un po’, cominciava a piovere. Questa non era solo una caratteristica estetica, infatti quando scendeva la pioggia non era possibile utilizzare le bombe, percui bisognava aspettare per far saltare qualche muro che nascondeva un qualsiasi passaggio segreto. Inoltre comparivano anche nemici più forti e la musica cambiava col cambiare del clima.
Lo scopo primario era comunque quello di raccogliere le 8 Ancient Stone Tablets per poi arrivare al gran finale.
Oltre alle novità vi erano anche delle migliorie, soprattutto nei confronti dei Pegasus Boots. In questo titolo, a differenza di ALttP, era possibile utilizzare gli stivali anche durante un cambio di direzione, senza doversi per forza fermare.
La mappa era quella dell’episodio per Super Nintendo, ma era coperta da nuvole e ogni settimana si estendeva, finché non era esplorabile tutta. Ovviamente c’erano alcune differenze sostanziali in molti punti e anche dei minigiochi puramente nuovi.
Infine era possibile portare molte più Rupie, non più 999, ma 99.999.
Tutto sommato si trattava di un’esperienza nuova e giocarla in quei tempi doveva essere fantastico. E’ stato anche emulato ma non è per niente la stessa emozione.
Con BS Zelda non ci sono state aggiunte particolari o miglioramenti incredibili; d’altronde si tratta di una sorta di espansione di Zelda A Link to the Past con alcune particolarità che solo il Satellaview poteva regalare, ma che purtroppo è stato un progetto che non ha avuto molta fortuna.
A tal proposito vi mostro comunque un video della prima parte. Si tratta sicuramente di una versione emulata, probabilmente con un emulatore che permetteva alla ROM di riprodurre quasi tutto perfettamente, come l’originale.
IN CONCLUSIONE
BS The Legend of Zelda no Densetsu Inishie no Sekiban è sicuramente un titolo che sfrutta in modo fantastico le caratteristiche del Satellaview. Purtroppo l’add-on in questione non ha avuto successo e non è approdato al di fuori del Giappone. Quindi credo che in pochi, soprattutto in Europa, abbiano avuto la possibilità di recuperarlo e, in particolare, di trovare i giochi, i quali, all’epoca, erano senza alcun dubbio più difficili da trovare rispetto ad oggi. Anche perché i server si trovavano in Giappone e quindi non si sa se un Europeo poteva comunque giocare da queste parti.
Tuttavia sembra che siano ancora giocabili i titoli BS, ma non ne sono per niente sicuro (smentitemi in tal caso) percui non vi resta che trovare un Satellaview anche se non è facile e il prezzo non è accessibile per tutti. Non sarà la stessa esperienza del 1997, però sicuramente merita la vostra attenzione ed è giusto che sia stato aperto l’argomento, anche solo per cultura videoludica, nel caso in cui, soprattutto, l’add-on in questione, oggi, sia totalmente inutile – per i collezionisti risulterà comunque un bel pezzo da collezione.
Con questo è tutto per oggi e, come sempre, vi rimando al prossimo appuntamento. Non appena troverò maggiori info tratteremo anche gli altri due episodi di Zelda BS e perché no…anche qualche altro gioco per Satellaview, la periferica di Nintendo che non ha avuto la meritata sorte.
Saluti dal vostro CT !!


