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Speciale
28 luglio 2014, 9:00

Analisi delle differenze tra Dota 2 e League of Legends

A poche ore dalla conclusione dell’International, il più grande torneo esistente dedicato ad un videogame e quarto a livello mondiale come montepremi, vogliamo provare a risolvere alcuni dubbi che attanagliano molti giocatori. Con un malloppo in palio di oltre dieci milioni di dollari, in larghissima parte finanziato tramite crowdfounding, il gioco Valve si è guadagnato una fetta enorme di attenzione mediatica raggiungendo anche chi da anni non tocca un videogioco. Su Z-Giochi abbiamo già parlato di Dota 2 recensendolo e raccontandone la storia, come è nato e come sia stato rivoluzionario. Oggi vogliamo levare qualche dubbio a tutti i giocatori di League of Legends e a tutti quelli che si chiedono o si sono chiesti quali siano le sostanziali differenze con il gioco di Riot Games, ponendo un po’ più di attenzione su Dota 2, in quanto meno conosciuto.

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È TEMPO DI INIZIARE A COMBATTERE

Mappa

Partiamo dal campo di battaglia: le due mappe qui sopra, all’apparenza molto simili, presentano in realtà elementi tali da renderle completamente diverse. Entrambe presentano tre vie, una giungla e mostri neutrali, la prima differenza risiede nelle dimensioni: Summoner’s Rift è più piccola della mappa di Dota 2. Localizzati in precise zone, in League of Legends troviamo Baron Nashor e Dragon, due enormi mostri la cui morte fornisce oro a tutta la squadra. Insieme a loro ci sono Lizard Elder e Ancient Golem da eliminare per avere un buff per tutto il team. Avere un personaggio costantemente in jungle, che si preoccupa di eliminare questi neutrali, è una tattica piuttosto diffusa. In League of Legends ci sono cespugli dove è possibile nascondersi per colpire i nemici alle spalle. Esiste solo un negozio per squadra ed è posizionato nella base.

In Dota 2 il neutrale più importante è Roshan, ucciso principalmente per ottenere l’Egida dell’immortale, oggetto in grado di resuscitare istantaneamente il portatore. All’interno del fiume che divide in maniera obliqua la mappa, ogni due minuti, escono delle rune in grado di dare un grosso potenziamento a chi le raccoglie. Tali rune possono essere raccolte per essere usate al momento opportuno tramite l’utilizzo di un apposito item. L’estensione della “fog of war” varia a seconda di un ciclo di giorno/notte, inoltre i vari alberi sono distruttibili tramite abilità e/o oggetti e permettono di creare nuove vie di fuga o di attacco all’occorrenza. La mappa è divisa su livelli differenti, colpire dall’alto verso il basso o viceversa modifica le percentuale che il colpo vada a segno. Per gli acquisti, oltre al negozio in base, sparsi per la mappa sono dislocati due negozi normali e due negozi segreti, ognuno con un inventario contenente solo specifici oggetti. Al posto di recarsi lì fisicamente – seppur sempre virtualmente – è possibile mandare un corriere che si procuri gli oggetti e ce li porti direttamente, senza doverci allontanare dalle torri. La giungla in Dota 2 permette di prendere il controllo di alcuni neutrali, scelta da effettuare con cura visto che ognuno possiede abilità di attacco diverse, inoltre è possibile effettuare tecniche di “stacking” per farmare nemici e salire di livello più velocemente.

Metagame

League of Legends ha un metagame stabile con eroi particolarmente valorizzati in determinati ruoli e propone una strategia più performante di altre, tale che, salvo guizzi di creatività che solo i professionisti possono permettersi, generalmente le squadre si formano e si dividono sempre secondo uno stesso schema. La classica impostazione di un team è formata da un tank in top, AP carry in mid, support e AD carry in bot, più un eroe che elimina i neutrali in giungla. Il metagame può cambiare da una stagione all’altra, ma perché ciò avvenga deve essere per mano degli sviluppatori che modificano le statistiche dei personaggi. Vedendo gli eroi scelti dagli avversarsi potete intuire con un’alta probabilità di successo chi andrà top, chi mid e chi bot, il counter pick ha una importanza estremamente elevata per ottenere un sostanziale vantaggio sugli avversari.  A mischiare un po’ le carte in tavola ci pensano le “Summoner spells”, due abilità da scegliere tra dodici prima di iniziare la partita e con un cooldown molto alto ma in grado di agevolare ogni ruolo. In League of Legends è possibile modificare leggermente le statistiche degli eroi tramite le “Runes e Masteries”, ovvero punti da assegnare per migliorare le abilità passive da scegliere attentamente a seconda del ruolo che vogliamo giocare. Una partita di League of Legends ha una durata intorno ai 35 minuti e la prima uccisione avviene mediamente tra il quinto e il decimo minuto.

Dota 2 ha un metagame versatile, i jungler sono opzionali e non esiste una strategia che a prescindere è superiore alle altre. Sulla rete ci sono decine di discussioni su quale eroe sia meglio in un determinato ruolo o in una determinata via, ma salvo rari casi non si trova mai una risposta che sia unanime. Nel momento della creazione della squadra è necessario tenere conto anche della crescita degli eroi con il proseguire della partita, con i ruoli che possono cambiare. Un esempio classico è Axe da giocare come iniziatore e semi carry a inizio partita per poi diventare support in late game. Una partita di Dota 2 ha una durata media di 45 minuti, il first blood mediamente viene chiamato nei primi cinque minuti.

 Eroi e teamfight

In League of Legends abbiamo 119 eroi di cui dieci a rotazione sono free, questi variano ogni settimana e i rimanenti sono da sbloccare con soldi reali e la valuta del gioco. Il ruolo dei vari personaggi è in larga parte prestabilito. Ogni personaggio possiede un quantitativo base di mana piuttosto elevato, di conseguenza fin dalle fasi iniziali è possibile usare le abilità con una frequenza elevata per tenere sotto pressione l’avversario e per eliminare velocemente i creep. Le varie skill richiedono molto sovente di essere mirate, inoltre tanto il movimento degli eroi quanto l’utilizzo delle abilità è praticamente istantaneo. Le teamfight non sono così frequenti, eliminare un avversario fa guadagnare soldi sia a chi fa l’uccisione e sia a chi partecipa allo scontro, ma lo sconfitto non viene penalizzato se non per il tempo che resta fuori dal gioco. Gli scontri tra i due gruppi si realizzano sovente mentre un team sta eliminando Baron/Dragon e la loro vittoria o meno è in grado di influenzare il corso della partita. L’impatto delle singole spell è meno pesante sull’economia dello scontro e la loro minor potenza permette anche di limitare, soprattutto nelle prime fasi, l’effetto “snowball”, ovvero che un singolo eroe diventi talmente potente da essere inarrestabile. Una partita di League of Legends segue un flusso tendenzialmente più lineare e per certi punti di vista richiede che tutta la squadra lavori mediamente bene; passati i livelli bassi è più difficile che sia un singolo giocatore a fare la differenza.

Dota 2 propone 104 eroi tutti disponibili fin dal primo momento, è bene precisare come anche gli eroi più resistenti non si possano definire propriamente tank. Gran parte delle abilità hanno effetti su area e non tutte richiedono di essere mirate. Durante la fase iniziale i giocatori hanno una base estremamente ridotta, di conseguenza il loro utilizzo è tendenzialmente limitato. Senza mana gli eroi sono quasi inerti di fronte agli avversari, di conseguenza al pari della vita si possono comprare pozioni per rigenerarla più velocemente. Anche questi specifici item bisogna usarli con cautela visto che la loro efficacia richiede tempi abbastanza prolungati e il loro effetto si interrompe senza possibilità di ripresa se, mentre stanno lavorando, voi riceverete un danno. Le teamfight sono molto frequenti, Dota 2 propone un approccio più punitivo alle morti, una volta sconfitti perderete una buona parte di denaro guadagnato, di conseguenza recuperare il divario con i vincitori sarà più difficile. Le gank sono agevolate dal fatto che molti eroi hanno abilità “disable” globali o comunque in grado i danneggiare più nemici contemporaneamente. Altro elemento che spinge a lavorare di squadra è il teletrasporto acquistabile per pochi gold e in grado di farci attraversare la mappa molto rapidamente. Durante la partita possono presentarsi più momenti in grado di ribaltare le sorti del match, le varie abilità usate in combo con quelle degli altri eroi sono in grado di generare danni enormi e permettere di recuperare un divario precedentemente accumulato. Ogni abilità può essere neutralizzata se si conoscono le contro-tecniche e comunque la sua potenza non può fare nulla di fronte ad una tattica ben congegnata.

In Dota 2 è presente il deny, negare l’esperienza e gold all’avversario distruggendo le proprie torri ed eliminando i propri creep. Il deny è una tecnica che a livelli alti è in grado di modificare sostanzialmente l’andamento della partita. In Dota 2 le varie skill hanno dei tempi di attivazione che variano dall’istantaneo fino ad un paio di secondi, inoltre per cambiare direzione di movimento o di attacco i personaggi si devono ruotare, cosa che richiede comunque qualche prezioso istante.

Oggetti

Gli oggetti rappresentano uno degli aspetti più differenti tra i due giochi: League of Legends propone ai giocatori degli oggetti in larga parte in grado di aumentare le statistiche o dall’efficacia comunque passiva e limitata. Le spade e le armature più potenti sono una diretta evoluzione di una loro versione meno potente e l’idea che sta dietro all’armeria di League of Legends è quella di fornire potenziamenti personali agli eroi.

In Dota 2 gli oggetti, esclusi quelli base, sono da costruire comprando componenti e ricette per fabbricarli. La differenza più grossa rispetto al gioco di Riot Games è che i vari item in larga parte hanno uno specifico potere da attivare e vengono comprati soprattutto per quello. Oltre alle diverse armi ed armature ci sono vari oggetti in grado di rallentare o disabilitare l’avversario ed è presente un numero piuttosto vasto di abilità a pagamento, dalle bombe in grado di rendere invisibili fino a un guanto utile per chi gioca in jungle. Alcuni oggetti è possibile condividerli inoltre è presente una spada particolarmente potente che cadrà sul terreno se il portatore verrà ucciso. L’idea degli oggetti in Dota 2 è quella di fornire a giocatori un arsenale con armi e abilità che permettano di potersi adeguare all’andamento del match.

Conclusione

Dota 2 e League of Legends sono due giochi tanto diversi quanto lo sono il rugby dal football americano. Il prodotto Riot Games e quello Valve condividono alcuni aspetti che alla lunga sono quasi marginali rispetto alle enormi differenze che li dividono. League of Legends propone sicuramente un approccio più morbido e per i nuovi giocatori imparare le meccaniche è difficile ma accettabile. Dota 2 al contrario sposa un approccio decisamente più aggressivo e sono richieste decine e decine di ore di gioco e di brutalizzazioni per apprendere tutte le centinaia di informazioni che è necessario conoscere per primeggiare. Nessuno dei due giochi è per noob o per fare una partitella occasionale, sono entrambi degli eSport in piena regola e i grandiosi tornei che si svolgono da anni lo dimostrano. Non possiamo dirvi quale tra i due è più divertente, questo dipende unicamente da voi.

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