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19 luglio 2012, 17:00
Speciale | Koch Media – THQ Line Up Showcase
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Speciale | Koch Media – THQ Line Up Showcase

Quella di THQ è una recente acquisizione del portafoglio di Koch Media che distribuirà tutti i titoli del produttore statunitense, appunto, per ciò che riguarda il nostro bel paese. Abbiamo assistito per voi, in un caldo giovedì di luglio, alla presentazione della line up prossima ventura, un catalogo sicuramente carico di titoli interessanti e dall’impatto assolutamente spettacolare. Diamo uno sguardo a cosa ci ha riservato l’evento organizzato da Koch Media. Buona lettura.

DARKSIDERS II

[…] E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: “Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi.” […]

Risvegliato dall’eco delle vicende drammatiche vissute dal fratello Guerra nel primo capitolo della serie Darksiders, il Cavaliere dell’Apocalisse Morte è il protagonista di Darksiders II. In questi mesi si sono susseguite una serie di infomazioni e Vigil Games non è stata affatto avara né di notizie né dei media più disparati messi a disposizione del pubblico di curiosi (e se  non l’avete letta qui potete trovare la nostra anteprima di qualche tempo addietro). L’incipit del gioco è ormai noto: Morte inizia la propria avventura nel tentativo di sostenere Guerra nella battaglia tra il bene e il male che ha visto, ad esempio, l’annientamento della razza umana e l’avvento della fine dei giorni. Ma chi sta dalla parte del bene e chi da quella del male è ancora tutto da vedere. Il presente è Darksiders II, in uscita il 24 agosto 2012 senza alcuna distinzione tra console (Wii U ancora TBA) e PC, finalmente. E per chi scrive è uno dei titoli più attesi di questa stagione. Il gioco, che abbiamo provato per circa quindici minuti, scatenando con un certo gusto la furia distruttiva del Cavaliere, si prefigge di sviluppare la proprietà intellettuale di THQ che ha colpito l’immaginario di molti giocatori e che si è ritagliata il proprio spazio nel segmento degli hardcore gamer più rocciosi. Ma vediamo  i numeri di questo seguito in un confronto tra i due titoli di Darksiders per cercare di esemplificare il lavoro svolto da Vigil Games.

Darksiders

Darksiders II

Ore di gioco

15

25

Boss

8

10+

Dungeons

5

15+

Classi di armi

3

8

Abilità

0

28

Livelli di esperienza

0

30

E se venticinque ore di gioco possono sembrare poca cosa, anche se sono da considerarsi in linea con le aspettative, non mancheranno una buona serie di  missioni secondarie e l’esperienza di Darksiders II verrà ulteriormente incrementata dai DLC che supporteranno il titolo dopo la sua uscita sui mercati. Qualche brevissima riga sulla nostra prova. Abbiamo intrapreso quello che è l’inizio del gioco, a quanto pare, in sella al demoniaco destriero di MorteDisperazione. Da lì abbiamo cavalcato attraverso uno scenario ghiacciato, dalle tinte ciano e turchese, forse meno oscure di quanto ci saremmo aspettati, alla ricerca di “colui che tutto conosce”, proprio per cominciare la nostra avventura con il piede giusto e nella direzione corretta. Qui abbiamo avuto modo di menare un po’ le mani, anzi le falci, e se Guerra nel primo capitolo era simile a una valanga o una frana che crollava addosso ai nemici con ferocia implacabile, quasi fosse un Cimmero, Morte è altrettanto letale, come un tornado, un turbine di lame che attacca senza sosta e senza pietà alcuna i nemici, anche quelli più duri. Si temeva che il personaggio fosse troppo agile ma, in chiusura, i canoni “guerreschi” sono stati perfettamente ricreati e chi ha giocato il primo Darksiders si sentirà subito a proprio agio in Darksiders II.  Personalmente aspetto il titolo con grande curiosità anche alla luce, o meglio all’ombra, di questa prova.Visto che le cifre non mentono, è evidente come per Darksiders II sia stato fatto un lavoro imponente, che mirasse a migliorare il primo titolo sotto ogni aspetto, cercando di risolvere quello che era il peccato originale di Darksiders, ovvero il back-tracking obbligato che, verso la fine del gioco, risultava piuttosto frustrante. L’ulteriore aggiunta di elementi in stile gioco di ruolo permetterà di sviluppare il nostro personaggio Morte più e meglio di Guerra. Il taglio diventerà ancora più epico, come si evince dall’approccio creativo e da numerosi trailer che vi consiglio di vedere sulla pagina del gioco di Vigil e THQ. La direzione artistica mantiene quell’atmosfera tra il fumettistico e l’oscura regalità, indirizzata da Joe Madureira e soci, ma non solo, in quanto universo dark apocalittico, maturo, oscuro, tutto è stato reso ancora più cattivo, perché Darisiders II è un prodotto che deve, per forza di cose, stupire per consacrare definitivamente le peripezie di Morte e Guerra.

WWE ’13

In uscita il due novembre per Xbox360, PS3 e Wii, la più ambiziosa delle esperienze del wrestling su console si propone di tornare al vertice delle classifiche del divertimento. Live the Revolution insomma, dopo gli anni cupi per lo show più amato da tutti che sta riconquistando lo spazio che merita. Gli sviluppatori di Yukes Yokohama riproporranno quello che è un appuntamento annuale, cercando di rendere WWE ’13 un titolo più dinamico e simile alla “realtà” del ring quadrato. WWE ’13 consegnerà agli appassionati un’azione più veloce e che mira al realismo, tecnologicamente avanzata rispetto al capitolo dell’anno appena passato. Ma non sarà soltanto una mera riproposizione di personaggi e mosse altamente spettacolari, il vero obbiettivo di WWE ’13 è quello di riprodurre anche il divertimento che da sempre il wrestling riesce a dare a tutti.

Gli eventi live (Wrestlermania etc.)  costituiranno un’esperienza chiave, quasi fondativa del titolo. In ciò gli sviluppatori concentreranno i propri sforzi cercando di riproporre in maniera più verosimile, secondo ciò che chiedono i fan, tutto lo spasso superoministico del wrestling. WWE ’13 richiamerà ai nostri ricordi la gloriosa Era Attitude, la story line, del 1998 circa, che ha fatto grande questo sport grazie ai suoi protagonisti, veri colossi immortali come The Rock, The Undertaker, Triple H, Stone Cold Steve Austin e tutti gli altri eroi della WWE dei tempi migliori. Non mancheranno certamente le nuove leve come  John Cena (U can see me!), CM Punk e a ruota gli altri.

Caratteristica di WWE ’13 sarà il “Gameplay evoluto 2.0”, che mira a rendere tutto più fluido, più reale, un upgrade tecnologico che è stato ben visibile nel video comparativo mostratoci, che spinge al limite dello spettacolo le possibilità e esalterà sicuramente i giocatori grazie alle combinazioni possibili di mosse e avvenimenti a disposizione dei nostri joypad. WWE è un fenomeno di massa e innegabilmente tutti abbiamo giocato, almeno una volta, ad un gioco di wrestling su console. Inoltre, tutti vorremmo essere lottatori di wrestling, duri, pompati, celebrati. Se le cose procederanno per il verso auspicato WWE ’13 potrebbe essere una buonissima simulazione che sazierà i più affamati fan del wrestling e dei picchiaduro, ma non solo. Mi stavo per scordare: anche “Iron” Mike Tyson farà parte del roster di personaggi. One for the money, two for the show; don’t try this at home.

COMPANY OF HEROES 2

Relic è una vera autorità nel campo degli RTS e con il secondo capitolo di Company of Heroes mira a fare le cose alla grandissima. Company of Heroes 2  è uno strategico in tempo reale ambientato durante il tragico periodo della Seconda Guerra Mondiale, il cruentissimo e sciagurato conflitto che tutti abbiamo studiato e che abbiamo il dovere di tenere sempre presente alla memoria perché tragedie del genere non si ripetano ancora e mai più. Tra le battaglie più sanguinose combattute dal 1939 al 1945, oltre al celebre D-day, lo sbarco in Normandia ad opera delle forze militari alleate, è marchiata nella carne viva della storia la carneficina avvenuta in quella serie di battaglie detta del Fronte Orientale.

Come Napoleone Bonaparte prima di lui (e qui i corsi e ricorsi della storia indifferente alla tragedia umana si superano), anche Adolf Hitler, il pazzo criminale a capo del Drittes Reich, la cui follia nera dovrebbe essere ben nota a tutti, fu ossessionato dalla Russia, ricca di materie prime e risorse, soggiogata dal pugno d’acciaio dell’altrettanto squilibrato dittatore Joseph Stalin. Così, nel tentativo di bloccare le forze dell’Armata Rossa (quella sovietica), i tedeschi intrapresero un “attacco preventivo” chiamato Operazione Barbarossa, del 1941, più nota come la Campagna di Russia, dove, per esempio, i soldati italiani furono spediti con le scarpe di cartone a morire di fame e di freddo. Ma questa è un’altra storia.

Tornando a noi, rappresentare la spietata realtà della guerra in un videogioco non è mai stato un tabù, e forse oggi, grazie ai numerosi e lunghissimi passi in avanti compiuti dalla tecnologia può essere considerata una vera occasione per tramandare il ricordo, come accade, per fare l’ultima considerazione personale, con film quali Saving Private Ryan, Stalingrad, Full Metal Jacket e tanti altri. Considerare questo genere di titoli non solo come giochi ma come, diciamo così, monumenti alla memoria è indispensabile per la maturazione del nostro mercato. Comunque il PEGI 18+ conferma come questo genere RTS  sia dedicato ad un pubblico più consapevole. Parlando del titolo, l’impalcatura responsabile dell’ambiente di gioco aspro e gelido, come può essere la grande Russia d’inverno e la fisica avanzata, vera sfida per gli sviluppatori, ulteriore progresso tecnologico invocato da più parti e direzione verso la quale tutti stanno cercando di muoversi, è il motore grafico Essence 3.0. Dal pre-alpha footage mostrato, ma ancora segretato, risulta evidente il  lavoro titanico di Relic. Nei circa 12 minuti di gameplay abbiamo assistito a un tentativo dell’Armata Rossa, che comanderemo, di bloccare in una innevata pianura, nelle immediate vicinanze di una sparuta macchia di vegetazione, un drappello di nazisti. Il nostro obbiettivo stanarli dalle proprie posizioni, tagliare i rifornimenti e come venne battuto Napoleone poco più di un secolo prima fare terra bruciata dietro di sé. La guerra è la guerra. Caratteristica essenziale di Company of Heroes 2 sarà la natura della Russia, ovviamente. Il lavoro svolto lascia presagire come tutto sarà il più verisimile possibile, l’interazione con l’ambiente assolutamente realistica. L’intenzione degli sviluppatori è quella di  bissare il successo del primo COH e ampliare la comunità, che ancora oggi, a sei anni di distanza dalla release del titolo vede all’incirca 7000 giocatori online durante il picco del week-end. Davvero impressionante. L’uscita del titolo è fissata per l’inizio del 2013.

METRO LAST LIGHT

E anche la data d’uscita di  METRO LAST LIGHT, il seguito di METRO 2033,  è prevista per l’inizio del 2013, rendendo un vero inverno di fuoco quello che andremo a vivere l’anno venturo. METRO LAST LIGHT è il gioco che in assoluto (con buona pace dell’ottimo Darksiders II) mi ha colpito maggiormente. Parto con una considerazione forse poco raffinata, questo titolo è davvero allucinante, anzi allucinogeno. Tuttavia, dopo i fasti dell’E3 dove è stato uno dei titoli più seguiti e celebrati, che ha incuriosito i più e stupito tutti, le informazioni su METRO LAST LIGHT  non sono ancora tantissime. Noi abbiamo potuto assistere ad un video della durata di circa quindici minuti. Al di sotto delle rovine di una Mosca devastata dalla guerra atomica, gli ultimi umani cercano di resistere, resistere, resistere. L’istinto di sopravvivenza fortissimo ha spinto i sopravvissuti ad organizzarsi al meglio e a condurre la propria triste esistenza assediati dalle creature mutanti, dalle radiazioni, dalla morte radioattiva.  Ed essendo l’uomo soltanto un uomo, litigioso per natura, le colonie sotto la superficie sono pure sconvolte da una guerra civile che mette gli uni contro gli altri per il possesso delle poche cose rimaste dopo la catastrofe. Noi impersoneremo il “tovarish” Artyom alla ricerca della speranza perduta. Ma come sarà possibile trovare la speranza nelle macerie?

Ho già detto come METRO LAST LIGHT  mi ha impressionato. Il titolo, uno sparatutto in prima persona, ci porterà ad attraversare scenari di rovina, bellissimi ma solo per la realizzazione tecnica maestosa, tra i detriti della una volta rigogliosa Mosca. Il filmato proposto è stato davvero emozionante, coinvolgente, tanto che, in qualche occasione, ho accusato persino un po’ di pelle d’oca dalla tensione. Cosa abbiamo visto? Artyon e un altro sopravvissuto, decisamente un chiacchierone, sono strisciati fuori da una conduttura della metropolitana per dirigersi verso la carcassa di un aeroplano che era in volo proprio quando le bombe termonucleari sono esplose. Vi lascio immaginare l’accaduto. L’abitacolo pieno di scheletri e cadaveri decomposti, una visione tremenda che porta alla follia. Poi una rapida fuga verso la metropolitana più vicina inseguiti da uno sciame di cagnacci mutati, terribili, contro i quali svuotare le scorte delle nostre munizioni trovate per la mappa di gioco. Adrenalina pura, fino alla salvezza dell’ennesimo ingresso della metropolitana… Sopravvivere non è mai stato così duro. METRO LAST LIGHT sembra indiscutibilmente un bel gioco, graficamente solido, gli effetti di luce notevoli, controverso, uno di quei titoli in grado di fare sorgere dei dubbi rispetto alla direzione intrapresa dallo sviluppo della razza umana, dalle potenziali conseguenze delle nostre azioni come società, che, pur con tutta la fantasia degli sviluppatori, presenta uno -speriamo- poco probabile futuro. Potenzialmente una vera killer application. Enter the metro.

SOUTH PARK: THE STICK OF TRUTH

Per ultimo ma non ultimo abbiamo potuto assistere a un video piuttosto esaustivo su quello che sarà il gioco di South Park, quella mitica serie animata creata da Matt Stone e Trey Parker, oggi alla sedicesima stagione (per ora abbastanza moscia a dire la verità, seguendo quel trend inevitabile che ha colpito pure i Simpson. In questo i Simpson l’hanno già fatto, se ricordate il titolo di quella stupidissima puntata delle Creature Marine di Cartman e amici). La conoscete tutti vero? Lo show narra le avventure degli sboccatissimi bambini della ridente cittadina omonima del Colorado: Stan e Kyle, amici inseparabili, Cartman il ciccione emarginato e per questo cattivissimo, Kenny il bambino povero e, aggiuntisi nel corso degli anni, altri personaggi quali Butters, lo sfigatello, Randy Marsh, lo stupido padre di Stan in piena crisi di mezza età e tanti altri comprimari tutti grotteschi e assurdi. La serie è inoltre ricordata per la comicità dissacrante che prende di mira chiunque: i mormoni, anzi le religioni tutte in generale, i vip, Paris Hilton o Britney Speras o Tom Cruise. Ma è anche una serie ad alto contenuto nerd, come non ricordare le puntate dedicate a Word of Warcraft o Guitar Hero, o la serie di episodi della decima stagione che vedono Cartman farsi ibernare perché devastato dall’attesa dell’uscita sul mercato di Nintendo Wii, un classic. Inoltre South Park è noto per i contenuti spesso surreali, ma nello stesso tempo tremendamente realistici. Io ne sono un fan sfegatato, ringrazio i cari e tutti brillantissimi Dottori nonché amici che nel corso degli anni universitari hanno imparato con me un buon numero di puntate a mena dito e, devo dirvi che alla luce di quanto veduto, questo gioco è favoloso anzi bellissimo anzi magistrale. Per coloro che hanno sempre desiderato vivere a South Park oltre allo psicanalista (di cui anche io necessito) questo gioco è indispensabile. Comunque già da ora annuncio che acquisterò sicuramente e a scatola chiusa la mia versione per PC, in uscita il 5 marzo 2013 in USA, da noi tre giorni dopo 8 marzo 2013.

Come recita il comunicato di THQ e Koch Media: dal cortile della loro scuola, cinque giovani eroi emergeranno, destinati a difendere la loro normale (?) città e, a seconda dell’orario di cena, forse anche l’intero mondo […] sta per arrivare una avventura epica quanto “cool”. South Park: The Stick of Truth è un gioco di ruolo tratto, come si è detto, da questa serie amatissima in tutto il mondo e, come gioco di ruolo in quanto tale, mantiene tutte le caratteristiche tipiche del genere che i due creatori, Stone e Parker, i quali collaborano attivamente al titolo scrivendo le quest, ad esempio, conosceranno benissimo.

Il plot è quanto di meglio i fan potessero chiedere, nei panni del nuovo arrivato, starà a noi aiutare Cartman e compagni nell’impresa di recuperare il Ramoscello della Verità. Nelle oltre venti ore di gioco assicurate dovremo districarci nelle avventure che di solito impegnano i quattro protagonisti, nelle puntate più ispirate, per riconquistare l’oggetto magico rubato da chissà chi. E per coloro che hanno un occhio allenato risulterà subito evidente come questo titolo sia una sorta di auto-celebrazione continua dello show (che ultimamente, come si è detto, ha perso qualche colpo, speriamo questa digressione serva a rilanciare la serie), quasi un frullato di alcuni episodi, tra cui quello mitico di The Return of the Fellowship of the Ring to the Two Towers, della sesta serie, ma anche di altre scene di massa come quelle di Immaginationland (o Kyle succhia le palle di Cartman), geniale. Nei circa tredici minuti di video proposti abbiamo seguito l’immediato inizio del gioco, dove il nostro alter-ego, lasciato libero dai genitori, in un certo senso, a spasso per le strade di South Park si imbatte in Butters, poi nel giardino sul retro della casa della mamma di Cartman negli altri protagonisti, il nostro party, dai compagni di classe tutti fino ai Vampire Kids, gli antagonisti, o il gruppetto degli altri bambini che di solito non fanno parte del gruppo principale, spesso nelle vesti di nemici, contro i quali si combatterà nei più classici dei combattimenti a turni, tipici dei giochi di ruolo. Sbalorditiva la grafica che riproduce quella della serie animata alla perfezione, un surplus non indifferente, un valore aggiuntivo che tutti i fan adoreranno, poiché questa volta a South Park, tra le nevi del Colorado, tra gli Uominiorsomaiale e i mostri dalle gambe di sedano (Scannachiappolo) tra gli alieni, le mucche, i demoni, i gatti, ci saremo anche noi!  In chiusura, il titolo sarà, ovviamente, pieno di quelle chicche di scorrettezza che hanno reso South Park inimitabile: scoregge, rutti, feci, diarrea, vomito, sesso deviato, nerdosità varie, battute sugli ebrei, parolacce, blasfemia, perversioni. Insomma la creatura di Stone e Parker, South Park.  Serve aggiungere altro dopo questo catalogo?  E sarà pure doppiato in italiano. Una domanda finale sulla quale meditare, ma perché Kenny è travestito da  principessa Zelda?

IN CONCLUSIONE

Quella che abbiamo descritto è sicuramente una sfilza di titoli di prim’ordine, un catalogo emozionante che farà la felicità di molti giocatori e speriamo risollevi THQ dalle grane in cui si trova, causa la crisi globale, causa alcune scelte opinabili e tante altre sventure. In questo Koch Media dovrebbe essere d’aiuto, garantendo a questi prodotti in arrivo il massimo della visibilità e il pieno supporto commerciale. Che dire, a noi sono piaciuti tutti, ma proprio tutti. Certo, chi più chi meno, ma ce n’è davvero per i gusti di ognuno di voi là davanti ai propri computer, o tablet, o cellulare.  In attesa che questi titoli dalle grandi potenzialità reclamino il posto che gli spetta nelle nostre console e nei nostri PC, grazie dell’attenzione.

 

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