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Recensione
TESTATO SU PC
7 giugno 2015, 11:25
The Incredible Adventures of Van Helsing III
The Incredible Adventures of Van Helsing III mobile

The Incredible Adventures of Van Helsing III – L’ultimo canto del Cacciatore

Recentemente abbiamo potuto mettere le mani sul terzo capitolo dell’interessante saga Action GdR di NeocoreGames ovvero The Incredible Adventures of Van Helsing. Con quest’ultimo titolo, gli addetti ai lavori hanno voluto chiudere il cerchio ponendo fine a tutte le questioni aperte nel corso di questa trilogia ultimando al meglio anche la formula del gameplay, raffinandolo per l’ultima battaglia del famoso cacciatore di mostri. Ci saranno riusciti? Scopriamolo insieme con la nostra recensione!

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DI NUOVO A BORGOVA

La trama riprende dove era stata lasciata, Borgovia è ancora il teatro degli scontri, il generale Harker è stato sconfitto ma un nuovo nemico è alle porte: il prigioniero 7 che precedentemente avevamo come alleato ora è il nemico numero uno. Quest’ultimo si dimostrerà come la nemesi da abbattere, rappresentando l’ultimo ostacolo alla “fine” delle storie dell’intrepido cacciatore. In generale però non ci troveremo di fronte a niente di trascendentale, anzi il plot imbastito questa volta dal team rimane un po’ meno accattivante rispetto ai precedenti, ma a conti fatti, grazie anche ad elementi ben rifiniti come i dialoghi e il doppiaggio (seppur in Inglese), è in grado di soddisfare in parte sia chi gioca per la prima volta, ma soprattutto anche chi ha iniziato la saga dal principio.

Novità assoluta che si presenta fin da subito nel menù iniziale è il cambio delle classi, questa volta suddivise in sei tipi: Protettore, Cacciatore, Elementalista, Costruttore, Ombralista e Flogistonista. Ogni classe ha ovviamente caratteristiche ed abilità differenti che diversificano l’approccio nei combattimenti in gioco. Ci sono classi come il Protettore che fa la parte del Tank, in grado di subire tanti danni grazie al suo scudo e di attaccare con forza in mischia, altre ancora come l’Elementalista che non è niente di più che un potente mago in grado di colpire con devastanti incantesimi, altre invece che sono delle vie di mezzo, come l’Ombralista, in grado di diventare invisibile per colpire di sorpresa o il Costruttore in grado di evocare grandi schiere di alleati robotici che combattano al suo fianco. In generale sotto il profilo della scelta non c’è nulla da dire, mentre per quanto riguarda il bilanciamento di alcune classi siamo rimasti abbastanza perplessi con alcune più overpowered rispetto ad altre.

I SEGRETI DEL CACCIATORE

Dopo aver scelto una delle classi utilizzabili vi è la possibilità di importare il personaggio dal precedente capitolo. Questa feature però a differenza del precedente non permette di mantenere il livello raggiunto o le abilità sbloccate, ma fornirà solo alcuni bonus in punti gloria e denaro che in fin dei conti si rivelano come dei piccoli contentini di poco conto. Un peccato non averla vista implementata al meglio anche perché avrebbe potuto mantenere oltre che una continuità in termini di gameplay anche nel continuo narrativo.

Il vero cardine però dell’intera esperienza di NeocoreGames rimane però il gameplay che mantiene gli standard imposti da un certo Diablo. Vi è l’inedità possibilità di utilizzare un controller, pienamente supportato ma per poter assaporare al meglio lo stile di gioco suggeriamo di mantenere il connubio mouse e tastiera. Le basi del sistema di gioco sono rimaste pressochè uguali seppur gli alberi delle abilità se paragonati a Van Helsing II risultino in gran parte semplificati. Le abilità dello skill tree per ogni classe sono state ridotte a sei, così come le aure, rendendo tutto più limitato e facile. Il risultato in termini di gioco è che ci si ritrova a livellare e potenziare due sole abilità al massimo, togliendo gran parte della varietà che ha contraddistinto la serie negli anni a partire proprio dal primo capitolo.

Altra nota negativa è il level cap, non più settato a sessanta ma limitato finora a trenta per il nostro alter ego e venticinque per la nostra fedele compagna Lady Katarina. Sparite del tutto le pozioni da acquistare presso i mercanti, disponibile ora in maniera illimitata tramite il tasto “Q” con la possibilità di utilizzarla previo tempo di ricarica tra un uso e l’altro. Il drop rimane sempre generoso, così come la grande quantità di forzieri e side-quest presenti in tutti gli scenari che andremo ad esplorare. In generale il gameplay nonostante alcune semplificazioni, rimane equilibrato con tanti nemici da combattere sempre presenti in grandi quantità. Seppur questi ultimi singolarmente non siano molto pericolosi, in gruppo invece si rivelano ostici da abbattere soprattutto nei livelli più avanzati dove le creature che andremo ad incontrare saranno in grado di colpirci anche con status alterati in grado di far decrescere il nostro contatore vita in un batter d’occhio. Scontrarsi con grandi gruppi di nemici senza le giuste precauzioni porterà quindi ad una morte rapida, con status negativi che possono accumularsi portandoci in fretta a miglior vita. In questi casi si rivela fondamentale utilizzare al meglio le abilità, indietreggiare attendendo che si ricarichino e ripartire all’attacco, soprattutto con le classi molto potenti ma meno avvezze agli scontri ravvicinati. Il livello di difficoltà in generale si rivela abbastanza equilibrato, seppur con un cambio di meccaniche il titolo di NeocoreGames riesce a mantenere sempre vivo il divertimento anche se in maniera meno profonda. Rimaste invariate invece le abilità disponibili della nostra fedele compagna di battaglie Lady Katarina, sempre utile durante gli scontri grazie anche alla possibilità di gestirne il comportamento affinché ci supporti nella maniera più adeguata possibile. Riguardo la narrazione quest’ultima ricopre inoltre un ruolo più centrale rispetto alle vicende, sempre pronta a mettere in difficoltà il nostro impavido protagonista con il suo sarcasmo ed ironia con ottimi scambi di battute, anche se la maggior parte avvengono quando saremo impegnati in combattimento risultando difficili da seguire. Anche qui seguendo la caratteristica della serie i nemici non si rigenerano una volta sconfitti, limitando in maniera piuttosto netta il grado di rigiocabilità dei sempre ben rifiniti scenari. In questo caso, è possibile abilitare tramite il comodo menù delle opzioni, il respawn dei nemici, potendo così ripopolare di mostruosità anche gli scenari già battuti in lungo ed in largo. Rimangono invariate le meccaniche di combo e del contatore rabbia utili per avere bonus danno o difesa nell’utilizzo di alcune abilità o attacchi.

Anche in questo terzo capitolo, il rifugio segreto dove risiedono gli alleati di Van Helsing fa da hub verso le varie missioni. All’interno delle vasto rifugio come di consueto possiamo trovare mercanti, scienziati ed alleati con cui poter scambiare qualche parola, vendere, acquistare o personalizzare il nostro equipaggiamento e statistiche. Vi sarà ancora il tavolo dove è possibile gestire i quattro alleati perchè eseguano determinate missioni all’interno dei territori di Borgovia. La chimera, invece non viene più utilizzata attivamente in  battaglia come alleato ma viene anch’essa inviata a completare delle quest, riportando oggetti speciali e oro. Altra aggiunta rimasta questa volta invariata sono le sezioni tower defense dove saremo chiamati a difendere la nostra base dalle ondate di nemici tramite la disposizione di trappole e armi sui percorsi battuti da questi ultimi. Il continuo del gioco però viene spezzato poche volte da queste sezioni, cinque in tutto nel corso di tredici ore di gioco dove abbiamo completato la maggior parte delle missioni disponibili, seguendo solamente la quest primaria.

DA SOLO O CON GLI AMICI

A completare le possibilità offerte dal sistema di gioco vi è anche la modalità online che nella serie non è mai partita bene ma poi è stata sempre sistemata. Anche questa volta durante le prime prove, l’online ci ha lasciato perplessi con frequente lag, blocchi e disconnessioni che hanno minato pesantemente l’esperienza di gioco. Pazientando però con delle piccole patch che sono state già in parte rilasciate, l’online dopo alcune prove è diventato più stabile, seppur in alcuni più sporadici casi si ripresentino i problemi sopra elencati. C’è da dire che in compagnia le avventure di Van Helsing hanno tutto un altro peso, così come eventuali seconde run. In compagnia di tre amici è possibile giocare la campagna che in questo caso procede spedita e in maniera soddisfacente.

Le altre modalità disponibili sono gli Scenari Incubo da giocare sempre in cooperativa con altri tre giocatori, e le due modalità competitive o PvP dove ci si scontra in battaglie contro altri giocatori. La prima viene chiamata Battaglia Reale: un tutti contro tutti all’interno di uno scenario popolato anche da mostri controllati dalla CPU, dove vince chi ha il punteggio più alto allo scadere del tempo o chi ha raggiunto il numero di uccisioni prestabilito. L’altra modalità invece si chiama Meta, in cui due squadre di quattro giocatori si contendono la vittoria in una sorta di gioco molto simile a Cattura la Bandiera. Nonostante l’ottima idea da parte degli sviluppatori, per il momento queste due modalità non sono popolate da un grande numero di utenti, ergo non siamo riusciti a fare delle prove effettive sul loro reale funzionamento.

Tecnicamente il prodotto in questione si attesta su livelli più che buoni, con scenari di gioco ottimamente ricreati sia strutturalmente che artisticamente. C’è molta varietà tra le varie ambientazioni che andremo ad esplorare così come l’ottima varietà di nemici e delle loro abilità. Graficamente inoltre, The Incredible Adventures of Van Helsing III sa farsi apprezzare soprattutto per la cura risposta nella creazione degli sfondi e degli scenari, i quali sanno regalare meravigliosi panorami. La colonna sonora così come il comparto audio in sé sostiene l’ottimo lavoro in fase realizzativa da parte del team, proponendo tracce sempre in tema, un doppiaggio in inglese di prim’ordine che ben si sposa con le caratteristiche dei personaggi a schermo. I sottotitoli in italiano sono disponibili, ma sono da impostare tramite le opzioni, peccato che la traduzione non sia proprio completa almeno per quel che riguarda i menù e alcune descrizioni di armi e oggetti. Ma queste piccole pecche non inficiano minimamente con l’esperienza che è in grado di regalare il prodotto di NeocoreGames che, seppur in parte sotto tono, rimane in generale un buon capitolo finale per le vicende del famoso cacciatore di mostri.

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IN CONCLUSIONE
Il capitolo conclusivo della saga di Van Helsing lascia in parte soddisfatti e in parte con l'amaro in bocca. L'ottimo gameplay imbastito nell'arco di questi tre anni da parte dello studio ungherese risulta sempre divertente ed immediato seppur in questa sua ultima revisione sia in gran parte molto più limitato e semplice rispetto al predecessore. La trama è valida, non sorprende particolarmente ma si adopera per chiudere in maniera semplice tutte le questioni lasciate in sospeso dall'inizio. Sotto il lato tecnico e sonoro, l'ottimo lavoro del team è una sicurezza con atmosfere azzeccate e un'ironia che gioca a favore di quest'ultima avventura, divertendo senza cadere nella banalità. Il multiplayer funziona anche se c'è ancora qualcosa da rivedere, come delle piccolezze su alcuni rari bug, che però non inficiano minimamente sull'esperienza generale. Una saga che non si conclude all'apice ma in discesa pur mantenendo a grandi linee la qualità che ha, da tre anni a questa parte, contraddistinto il prodotto di NeocoreGames.
Pro-1
Gameplay raffinato, Immediato e semplice...
7
Contro-1
... Che pecca in profondità ripetto al predecessore
Pro-2
Sei classi ben differenziate
Contro-2
Multiplayer ancora non troppo stabile
Pro-3
Ottimi scenari ed atmosfera
Contro-3
Narrativamente ha poco mordente
VAN HELSING LE TUE VICENDE VOLGONO AL TERMINE
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