Speciale | Cinque mesi con PS Vita
Sono trascorsi cinque mesi dal lancio di PS Vita e siamo quindi a un primo giro di boa: analizziamo il cammino segnato dalla nuova console portatile Sony e proviamo a dare uno sguardo al suo prossimo futuro. Torniamo per un attimo indietro nel tempo, è il 22 Febbraio e l’attesa era enorme, arriva in Occidente la strepitosa PS Vita che si è distinta da subito per un design elegante e accattivante, per un hardware potente che riuniva tutte le tipologie di interazioni viste finora, dai pannelli touch ai sensori di movimento. Il lancio è stato accompagnato da un catalogo di giochi davvero vasto, basti pensare che con 25 titoli disponibili il primo giorno è il secondo più grande dopo PlayStation 2, il quale si divideva tra porting di iterazioni già uscite su home console, spin off di alcuni brand e poche nuove IP. Insomma un lancio più che soddisfacente andando a raccogliere diversi generi e deliziando diversi palati.
I mesi successivi hanno visto però poche uscite: Unit 13, il nuovo e ultimo progetto di Zipper Interactive, Resistance: Burning Skies e Gravity Rush che ha illuminato un po’ la scena identificandosi come la prima nuova IP di peso, associabile anche a una Killer Application, cioè un gioco in grado di spingere all’acquisto della console. Siamo ora ai primi di giugno ed è il momento dell’E3 2012, grandi erano le aspettative come ogni anno e c’era una buona dose di curiosità per conoscere qualcosa sul futuro parco software di PS Vita. Succede qualcosa di abbastanza imprevedibile, sul palco della conferenza Sony la console si fa viva per brevi istanti, il tempo di vedere il logo del tanto rumoreggiato capitolo di Call of Duty per PS Vita, un capitolo della serie Assassin’s Creed e l’uscita di PlayStation All-Stars Battle Royale anche sul dispositivo portatile. Tutto indicava che quello era il posto e il momento giusto per annunciare un nuovo progetto esclusivo in modo da mantenere alta l’attenzione e allontanare l’incubo di (ri)vivere mesi di vuoto senza alcuna uscita degna di nota come successo con la PSP.

PER ORA E’ MEGLIO NON GUARDARE TROPPO LONTANO
Sicuramente c’è stato un errore da parte di Sony, in eventi come questo non è facile gestire il tempo a disposizione con il materiale che si ha tra le mani, soprattutto quando un produttore deve dividere le risorse tra una console da casa e una portatile. Inevitabilmente qualcosa deve essere tagliata. A questo E3 2012 va dato merito però a Tretton & co. di aver migliorato l’esposizione dei progetti, con meno tempi morti e chiacchiere che poco importano ai videogiocatori, uno spazio maggiore però meritava PS Vita a fronte di dati di vendita che indicano una ripida salita nella sua diffusione ma soprattutto sapendo che sullo showfloor vi erano ben 25 titoli giocabili.
L’apparenza può ingannare i più che vedono il loro investimento prendere polvere sulla mensola o chiuso nell’astuccio protettivo. Il futuro di PS Vita non è roseo ma nemmeno così cupo come può sembrare, i titoli di maggiore interesse oltre a quelli visti durante la conferenza Sony vanno ricercati nel digital delivery quantomeno nell’immediato futuro. Non sappiamo in che misura la Sony punti sui giochi a basso costo fatto sta che dal lancio sono presenti alcuni titoli, alcuni esclusivi altri multipiattaforma (PS3 – PS Vita), che non vanno affatto sottovalutati, anzi, ne è consigliato caldamente l’acquisto. Per citarne alcuni: Escape Plan, Motorstorm RC, Tales from Space: Mutant Blobs Attack, e guardando al futuro sono da tenere d’occhio sicuramente Puddle, Sound Shapes e Guacamelee. Per quelli che non sono abituati a guardare il negozio virtuale è forse giunto il momento di cambiare abitudine, perché non sono pochi i gioiellini da scovare per di più a costi molto più accessibili.
Detto questo, non bisogna tralasciare il mercato retail con produzioni di alto profilo, esclusive, che sono il fulcro di una console. In tal senso all’orizzonte abbiamo solo LittleBigPlanet atteso per Settembre e il promettente ma soprattutto nuovo progetto, Soul Sacrifice, action/RPG con una forte componente cooperativa, poi null’altro. L’attenzione si sposta inevitabilmente alla GamesCom e al TGS, due eventi ravvicinati in cui tutti noi ci aspettiamo qualche annuncio che rallegri il nostro umore e vada a coprire i primi mesi del 2013 che al momento sono completamente bui dal punto di vista del software.
Per il resto lo sviluppo della console cresce bene dal punto di vista delle feature, poche settimane fa abbiamo abbracciato le applicazioni di Skype e Youtube, ben funzionanti e dal peso esiguo, a breve un nuovo aggiornamento permetterà la fruizione dei giochi PS One e anche le interazioni tra PS Vita e PS3 procedono nella giusta direzione – come la prossima funzione: Cross Controller annunciata all’E3 per LBP2 – rimane solo da scoprire quando verrà attivata la funzione di Riproduzione Remota che manca fortemente all’appello.
Questo è quanto per ora, i dati di vendita indicano una difficile espansione creata in parte dall’assenza di qualche nuova IP in grado di trainare le vendite e in parte dal prezzo, che il mercato dice essere troppo alto sebbene i 250€ (anche meno pensando alle miriadi di offerte che consentono di portarsela a casa con 200€) sono tutti giustificati da ogni componente di cui il dispositivo è composto. I prossimi mesi saranno davvero importanti per annunciare nuovi progetti ma è altrettanto importante imparare a guardare anche al mercato digitale perché quella strada, specie per una console da gioco portatile, è diventata un percorso obbligato e su cui il colosso giapponese sta facendo giustamente forte affidamento.
