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Recensione
TESTATO SU PSVITA
17 settembre 2013, 15:00
The Walking Dead: A Telltale Games
The Walking Dead: A Telltale Games mobile

The Walking Dead: A Telltale Games – PS Vita

In data 4 settembre The Walking Dead è giunto nei territori europei anche in versione PlayStation Vita, chiudendo (forse) il ciclo di rilasci sulle piattaforme di gioco al momento esistenti. La mossa commerciale dello sviluppatore è chiara, ma con un tal richiamo sarebbe stato delittuoso non approfittare del momento di calma apparente che regna su PlayStation Vita per rilasciare un titolo che soltanto l’anno scorso sconvolgeva ed appassionava un sacco di giocatori.

Disponibile in alcuni paesi anche in bundle con la console ed una memory card da 4GB, si tratta sostanzialmente dello stesso videogioco, ma con l’aggiunta del contenuto aggiuntivo 400 Days ad un prezzo complessivo di circa venti euro.

STESSA STORIA, ALTRA CONSOLE

Chi si ferma è perduto, questo avranno pensato i ragazzi di Telltale Games che negli ultimi anni hanno sfornato un ottimo numero di videogiochi, seppur dalla qualità altalenante. Una delle serie più riuscite del team di sviluppo, nonché una delle più chiacchierate, acquistate e che ha messo la software house sulle bocche di tutti (ahimè, per molte ed ottime produzioni passate così non è stato, NdR), è certamente The Walking Dead che l’anno scorso arrivava sul mercato ed intratteneva in ottima maniera il suo spettatore/giocatore. Coi lavori sulla seconda serie già iniziati da tempo, ed il recente rilascio di un piccolo DLC di collegamento e di preparazione alla nuova stagione, Telltale Games ha trovato il tempo di rilasciare una versione sulla “piccola” console di Sony che, come vedremo, non è proprio perfetta. Ricordando brevemente gli avvenimenti ed i personaggi di gioco (per una lettura più approfondita rimandiamo alle recensioni già pubblicate dell’Episodio 1, 2, 3, 4, 5 e DLC), tutto ha inizio con uno dei protagonisti, Lee, che durante il trasporto in carcere si trova a dover fare i conti con un incidente avvenuto in maniera molto strana. Quello che, apparentemente, sembrava uno zombie ha intralciato il suo tragitto, facendo finire Lee ed il poliziotto adibito al trasposto fuori strada, giù per una scarpata. Da qui si dipanano tutt’una serie di situazioni che porteranno l’ex professore trentasettenne ad incontrare Clementine, una ragazzina di appena otto anni.

Attraverso i cinque episodi che compongono la stagione uno, sono tanti altri i personaggi che daranno un loro contributo alle vicende dei due, ma soltanto il forte legame tra Lee e Clementine alla fine rimarrà duraturo e persistente; questo anche grazie a tutt’una serie di scelte difficili che saremo chiamati a compiere, scelte che porteranno sempre a delle conseguenze all’interno del gruppo, ma che altresì evidenziano – rigiocando i capitoli più volte, per compiere tutte le scelte possibili – un prosieguo degli eventi assolutamente lineare e prestabilito, che tenta di arricchirsi un po’ con queste varianti ed espedienti pur non intaccando più di tanto il filone narrativo portante. Una delle particolarità principali di questa versione è la possibilità di poter giocare anche soltanto tramite l’ausilio del touch screen, che tornerà così utile sia in caso di movimento tramite pressione nella zona da voler raggiungere e sia per la selezione di linee di dialogo, raccolta oggetti e risoluzione dei piccoli enigmi introdotti.

FUMETTO IN MOVIMENTO

Terminata la prima stagione potremo cimentarci anche nel DLC, rilasciato qualche settimana fa con lo scopo di fornire piccoli spunti di collegamento con quella che sarà la seconda stagione. Tenuta ancora “sottochiave” da parte degli sviluppatori, ora concentrati con lo sviluppo di The Wolf Among Us che dovrebbe uscire su PC, Mac, PlayStation 3 e Xbox 360 entro questo 2013, la struttura del sequel della serie non dovrebbe subire variazioni rispetto a quanto visto finora, anche se saremo ben lieti di assistere a diverse novità. L’importante è che la solidità tecnica raggiunta col DLC 400 Days, o 400 Giorni che dir si voglia, sia confermata anche nei prossimi sviluppi della serie, anzi, in generale anche nei prossimi lavori dello sviluppatore americano che già in passato ci ha abituato ad ottimizzazioni non proprio esaltanti dei loro prodotti. Se, infatti, le fasi di gioco del contenuto aggiuntivo filano via lisce e senza intoppi, nei precedenti cinque capitoli che formano la prima stagione la versione su PlayStation Vita rivela un po’ troppi problemi di sorta, ben più gravi di quelli presenti nelle altre versioni, che potrebbero a tratti spazientire il videogiocatore di turno. Tra caricamenti troppo frequenti e non proprio brevissimi e scatti evidenti, soprattutto ogni qualvolta c’è bisogno di un cambio di location per il prosieguo degli eventi, il lavoro effettuato su questo porting non è affatto esaltante. Speriamo che nei prossimi giorni lo sviluppatore rilasci una patch, davvero necessaria perché il videogioco riesca a regalare tutto quel per cui è stato ideato. Questo problema non indifferente diventa ancor più grave se teniamo conto degli ambienti di gioco, tutt’altro che enormi o caratterizzati da dettagli incredibili, che così come le altre versioni rilasciate mostrano i loro limiti e le loro restrizioni legate all’esplorazione ed ai pochi particolari suscettibili di attenzione. Lo stesso dicasi per una resa non proprio esaltante su schermo OLED, che in questi mesi ci ha abituato a tutt’altro tipo di risultati ad occhio nudo; carina invece la cornice con cui Telltale Games ha deciso di abbellire le fasi di gioco vissute dinnanzi al piccolo schermo, che saranno così intelaiate tanto da sembrare delle vignette che si succedono in sequenza, andando a formare una sequenza che grazie all’uso del buon cel shading rendono in maniera discreta l’effetto fumetto dei comic da cui trae ispirazione l’intera serie videoludica.

Nulla da eccepire, invece, sul fronte sonoro, composto da un ottimo doppiaggio in lingua Inglese e da spezzoni audio ed effetti sonori di buona fattura. Chi fosse interessato all’acquisto sulla piccola di casa Sony deve inoltre sapere che ogni episodio, compreso il DLC aggiuntivo introdotto all’interno del pacchetto, contiene i sottotitoli in Italiano, pur se non sempre perfetti per traduzione e con qualche errore di battitura.

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IN CONCLUSIONE
The Walking Dead di Telltale Games nell'anno 2012 s'è fatto apprezzare da milioni e milioni di videogiocatori di tutto il mondo, sfruttando perlopiù quel tema zombesco che spesso e volentieri (la storia parla per noi) fa il suo anche quando ci si trova dinnanzi ad un prodotto videoludico di dubbia qualità. Il titolo dello sviluppatore americano ha però dimostrato di avere buone carte da giocarsi, pur coi suoi punti deboli a livello di gameplay ed i limiti tecnici che anche nella versione PlayStation Vita emergono con certezza; la trama e le scelte da compiere catturano l'attenzione e l'interesse del giocatore, il finale potrebbe strappare catinelle di lacrime e, guardando al prezzo, non possiamo di certo dire che l'offerta proposta sia di quelle insufficienti, data una buona longevità di fondo e la presenza del DLC incluso. Insomma, i motivi per averlo in questa versione, se siete già entrati in possesso di una delle altre disponibili sul mercato da molti mesi, son pochissimi, ma se da possessori di PlayStation Vita non vi siete ancora affacciati al difficile mondo di The Walking Dead targato Telltale Games, allora è forse il caso di farlo una volta per tutte, ben sapendo però che con questa versione l'ottimizzazione e la fluidità di gioco evidenziano limiti più evidenti rispetto alle altre.
Pro-1
Finalmente in una versione portatile completa
7.5
Contro-1
Caricamenti un po' lunghi
Pro-2
Si può giocare anche solo tramite touch screen
Contro-2
Fastidiosi e frequenti rallentamenti
Pro-3
DLC 400 Days incluso
Contro-3
Resa grafica altalenante, anche su schermo OLED
VITA DA ZOMBIE
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